Obbligazione 2° parte

Guida pratica all’acquisto di un titolo obbligazionario.

Supponiamo di acquistare un titolo obbligazionario pagato 100 ad un tasso di interesse pari all’1% per 1 anno. Trascorso l’anno ritireremo il nostro capitale pari a 100 e l’1% di interesse, il tutto per un ammontare pari a 101.

Bene, ora supponiamo che un attimo dopo aver acquistato l’obbligazione, prezzo 100 all’1% di interesse per 1 anno, venissero innalzati i tassi e portati dall’1% all’1,5%. Se volessimo rivenderla subito, non troveremmo nessuno che ce la ricompra, restituendoci i 100 pagati per l’acquisto. La ragione sta nel fatto che dopo 1 anno incasseremo 101, quando i tassi sono stati portati all’1,50%. L’unico modo per rendere appetibile l’obbligazione, è quella di dargli il giusto valore di mercato.

Vi spiego come:

Se a scadenza ogni titolo obbligazionario restituisce la quota capitale più l’interesse, nel mio caso avrò 101. Ma se sottraggo a 101, il tasso corrente e quindi 1,5%, avrò 99,5. Questo sarà il valore a cui potremmo vendere la nostra obbligazione con scadenza 1 anno e tasso di interesse 1%. Avrò ottenuto un deprezzamento dello 0.5% ma finalmente riuscirò a rivenderla.

Supponiamo una discesa dei tassi di interesse, il fenomeno sarà inverso. Se i tassi scendessero dall’1% allo 0,5%, sempre un attimo dopo il nostro acquisto, si formerebbe davanti a noi una fila di acquirenti interessati al nostro titolo. La ragione sta nel fatto che essi pagherebbero 100 e dopo 1 anno incasserebbero 101, con un profitto dell’1% quando i rendimenti sono dello 0,5%. In questo caso il valore corretto per rivenderla è 101 che costituisce il prezzo di rimborso a scadenza a cui andrò a sottrarre il valore del tasso attuale e quindi lo 0,5%. Otterrò un prezzo di rivendita di 100,50.



Lascia un commento