Glossario termini finanziari

Aggiotaggio

E’ un atteggiamento, punito penalmente dalla legge, che viene assunto da coloro che per il proprio personale profitto diffondono notizie false e tendenziose relative a società quotate in Borsa, a danno dei risparmiatori.

Analisi fondamentale

Si occupa di studiare il bilancio societario, utilizzando le voci dello stato patrimoniale e del conto economico. Il suo obbiettivo è quello di valutare lo status finanziario presente e futuro, il grado di affidabilità, la capacità di produrre reddito e l’organizzazione tecnica e commerciale dell’azienda. Con l’analisi fondamentale si ottiene la stima dell’avviamento e del valore venale del titolo azionario sottostante.

Analisi tecnica

Nata negli Stati uniti dopo la grande crisi del 1929 per merito dei ricercatori Charles H. Dow, Jones, Robert Rhea e W.P. Hamilton, ‘analisi tecnica si avvaleva all’inizio solo di tecniche grafiche. Oggi, con l’avvento della telematica, studia gli indicatori di Borsa (e non solo) che si basano su principi matematici e statistici e su complesse elaborazioni dei dati di base, rappresentati dai prezzi e dai volumi di scambio di azioni e obbligazioni. Importanti in analisi tecnica, grafica e computerizzata, sono gli indici e le medie mobili, frutto statistico sulla serie storiche.

Apertura

Così come nella vecchia Borsa tradizionale, anche nei nuovi mercati telematici rappresenta la prima parte della seduta borsistica durante la quale vengono raccolte le comunicazioni di acquisto e di vendita e gli ordini al meglio (senza limite di prezzo). Gli incroci determinano il prezzo di apertura.

Arbitraggio

Operazione tecnica tipica dei mercati finanziari, grazie alla quale gli operatori sfruttano le differenze di prezzo, relative a singoli prodotti finanziari o a valute, che si formano per vari motivi sui mercati.

Asset allocation

E’ la destinazione delle attività finanziarie nel risparmio gestito, studiata dai tecnici per ottenere i migliori risultati, ma anche per limitare i rischi nel caso di congiunture sfavorevoli del mercato azionario. Nei fondi comuni di investimento l’asset allocation è studiata in particolare per i fondi bilanciati.

Azione di risparmio

Si tratta di azioni al portatore che non conferiscono all’azionista alcun diritto di voto in nessuna assemblea, né ordinaria né straordinaria; attribuiscono, invece, particolari privilegi per il dividendo e sul piano patrimoniale, in caso di riduzione del capitale per perdite. Vi sono due tipi di azioni di risparmio: convertibili e non convertibili. La conversione riguarda la possibilità di trasformare le azioni di risparmio in azioni ordinarie.

Azione ordinaria

Attribuisce al socio di una società per azioni sia il diritto al dividendo, sia il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie.

Azione privilegiata

Conferisce al socio di una società per azioni il diritto di voto nelle assemblee straordinarie, il diritto a un dividendo spesso maggiorato e a un privilegio nel rimborso del capitale, in caso di scioglimento anticipato della società.  

Accettazione Bancaria

Cambiale tratta pagabile a un venditore di beni, il cui pagamento è garantito da una banca.

Acquisizione

Operazione di acquisto di una società da parte di un’altra società.

Acquisto Azioni Proprie

Operazione di riacquisto di azioni proprie precedentemente collocate sul mercato.

Advisor

Soggetto che svolge una funzione di supporto consulenziale generale nel corso di un’operazione di finanza straordinaria.

After Market

Attività finalizzata a limitare le fluttuazioni di prezzo dei titoli sul mercato secondario nel periodo successivo la chiusura di un’offerta di vendita e/o sottoscrizione avente ad oggetto tali titoli.

Agenzia di rating

Agenzia indipendente specializzata nella valutazione del rischio di insolvenza di un emittente o di un titolo.

Alfa di Jensen

Misura di performance aggiustata per il rischio sistematico utilizzata per valutare la capacità di un gestore di un portafoglio o di un fondo.

Alla Pari

Termine usato per indicare una situazione in cui il prezzo di un titolo è uguale al valore nominale dello stesso.

Ammortamento

Modalità di rimborso di un finanziamento in cui i pagamenti sono effettuati a rate (composte da capitale e interessi) fino alla scadenza e al rimborso integrale del debito.

Analisi Fondamentale

Tipologia di analisi del prezzo delle azioni finalizzata a valutare l’opportunità di un investimento azionario attraverso la stima del valore intrinseco (detto fair value) delle azioni e il confronto con il suo valore di mercato.

Analisi Tecnica

Studio del comportamento di un titolo (o di un mercato) attraverso l’analisi delle serie storiche dei prezzi e dei volumi, con lo scopo di prevedere l’evoluzione futura del prezzo di uno strumento finanziario, supportando in tal modo le decisioni di trading.

Arbitraggio

Esecuzione di due o più transazioni, di norma di elevato ammontare, contemporaneamente su due o più mercati al fine di conseguire un profitto privo di rischio.

Assegno Bancario

Rappresenta un ordine alla propria banca di pagare ad un’altra persona od a se stessi una somma indicata. Gli assegni bancari, in base ad un accordo tra le banche, debbono avere dimensioni standard. Sono inoltre stampati dalle singole banche e forniti solo ai propri titolari di conto corrente. è emesso con la clausola “salvo buon fine” e, di conseguenza, non dà al beneficiario le medesime certezze di essere soddisfatto offerte dall’assegno circolare.

Assegno Circolare

L’assegno circolare è un titolo di credito “a vista” che consente i pagamenti senza che circoli denaro contante.
Con esso, la banca emittente si impegna a pagare a favore del beneficiario dell’assegno stesso una certa somma di denaro.
Per poter ottenere tale assegno è necessario farne espressa richiesta a un istituto di credito, il quale lo rilascia dopo che presso di esso sia stata depositata anticipatamente la somma di denaro corrispondente all’importo dell’assegno.
L’assegno circolare può essere richiesto non solo da titolari di conto corrente ma anche da coloro che ne siano sprovvisti.
L’autorizzazione ad emettere assegni circolari è concessa dalla Banca d’Italia.

Assegno non trasferibile

L’assegno con la clausola “non trasferibile” deve essere pagato solamente al beneficiario e questi non può girare l’assegno se non ad una banca per l’incasso. La clausola si appone scrivendo sull’assegno “non trasferibile” ed è consigliabile ripetere la formula anche sul retro dell’assegno.

Assemblea dei Soci

Organo deliberativo delle società di capitali. Opera in base al principio di maggioranza: le decisioni della maggioranza, purché l’assemblea sia regolarmente convocata, vincolano anche i soci assenti o dissenzienti.

Asset backed security

Strumento finanziario i cui flussi (in termini di interessi e di capitale) sono collegati ai flussi di cassa associati a un pool di strumenti segregati.

Asta

Tecnica di offerta di titoli o di negoziazione che consiste nell’accumulazione degli ordini provenienti dagli investitori e nel loro soddisfacimento in base a un insieme di regole stabilito a priori.

Attività sottostante

Variabile da cui dipende il prezzo di uno strumento derivato.

Aumento di capitale

Operazione che permette ad una società di aumentare il proprio capitale sociale emettendo nuove azioni.

Azione ciclica

Un’azione il cui prezzo fluttua in sintonia con il ciclo economico.

Azione di Compendio

Azione che il portatore di obbligazioni convertibili riceve al momento della conversione. Sono dette azioni di compendio anche le azioni spettanti ai soci delle società che si fondono, dando vita a una nuova società (fusione in senso stretto) o che vengono incorporate in una società preesistente (fusione per incorporazione).

Azione di Concerto

Operazioni di acquisto titoli diffusi tra il pubblico effettuate da più soggetti legati da particolari rapporti.

Azione di Risparmio

Azione priva del diritto di voto che gode di privilegi patrimoniali rispetto alle azioni ordinarie.

Azione nominativa

Azione intestata a una persona fisica o giuridica, con il nome del titolare riportato sul certificato azionario e risultante dal libro dei soci della società emittente.

Azione ordinaria

Categoria di azione che non attribuisce ai detentori alcun privilegio in relazione alla distribuzione dei dividendi o alla ripartizione dell’attivo in sede di liquidazione della società.

Azione privilegiata

Categoria di azioni che attribuisce ai titolari un diritto di priorità rispetto agli azionisti ordinari in sede di distribuzione degli utili e di rimborso del capitale allo scioglimento della società, comportando, tuttavia, la limitazione dei diritti amministrativi (diritto di voto, diritto di impugnativa delle delibere assembleari, diritto di recesso, diritto di opzione).

Azione quotata

Azione ammessa alla quotazione ufficiale di Borsa.

Azioni

L’azione è l’unità minima di partecipazione di un socio al capitale sociale di una società per azioni, in accomandita per azioni, di società cooperative o a responsabilità limitata.

Azioni riscattabili

Azioni che possono essere riscattate dai soci o dalla società.

Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea è l’organismo istituito per introdurre e gestire la moneta unica (l’euro), per promuovere il funzionamento dei sistemi di pagamento e per definire e realizzare la politica monetaria dell’Unione Europea.

Banca D’Italia

Banca centrale italiana.

Banca Di Investimento

Intermediario finanziario che assiste i soggetti in deficit di risorse finanziarie nell’organizzazione di operazioni di finanziamento effettuate attraverso l’emissione di titoli.

Base Monetaria

Aggregato monetario che rappresenta lo stock di valuta (monete e banconote) e di depositi caratterizzati da diversi gradi di liquidità presenti in un sistema finanziario.

Bear Market

Mercato caratterizzato dalla diminuzione dei corsi azionari che si prolunga per un periodo relativamente ampio.

Benchmark

Parametro oggettivo di riferimento utilizzato per confrontare la performance di un portafoglio con l’andamento del mercato.

Beta

Coefficiente che definisce la misura del rischio sistematico di un’attività finanziaria, ovvero la tendenza del rendimento di un’attività a variare in conseguenza di variazioni di mercato. Esso è misurato dal rapporto tra la covarianza del rendimento di un’attività i-esima con il rendimento di mercato, e la varianza del rendimento di mercato: bi = covarianza (Ri,RM)/varianza(RM) ove: Ri = Rendimento dell’attività i-esima; RM = rendimento del mercato.

Bid-Ask Spread

Differenza tra il prezzo bid (denaro) e il prezzo ask (lettera) praticato da un dealer. Il prezzo bid è il prezzo al quale il dealer è disposto ad acquistare uno strumento finanziario. Il prezzo ask è quello al quale il dealer è disposto a vendere uno strumento finanziario.

Bilancia Dei Pagamenti

La bilancia dei pagamenti di un paese registra i pagamenti effettuati, in un determinato arco di tempo, fra i residenti di quel paese e quelli di altri paesi.

Bilancio di Esercizio

Documento contabile finalizzato a fornire ai soci e ai terzi una rappresentazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’azienda.

Blue Chips

Titolo azionario emesso da società ad elevata capitalizzazione.

Book di Negoziazione

Prospetto video sul quale sono esposte, durante le diverse fasi del mercato, le proposte di negoziazione.

Borsa

Mercato destinato alla negoziazione di strumenti finanziari.

Borsa Italiana Spa

Società per azioni di natura privatistica che organizza e gestisce mercati per la negoziazione di strumenti finanziari.

Broker

Intermediario finanziario che nell’industria dei servizi di investimento opera sul lato dell’offerta per conto della clientela. I broker pongono in essere le negoziazioni che il committente intende effettuare mediante la ricerca di altri oggetti disposti a negoziare a condizioni compatibili. Il broker è un fornitore di accesso al mercato.

Bull Market

Mercato caratterizzato dall’aumento dei corsi azionari che si prolunga per un periodo relativamente ampio.

Buoni del Tesoro Poliennali

Titoli di Stato a medio-lungo termine con cedole a tasso fisso.

Buoni Ordinari del Tesoro

Titoli di Stato a breve termine e senza cedola.

Business Plan

Documento di pianificazione contenente la descrizione e lo studio di fattibilità di un progetto imprenditoriale a medio lungo termine.

Cambiale finanziaria

Pagherò cambiario a breve termine utilizzato dalle imprese per finanziarie fabbisogni di capitale circolante.

Cap

Contratto di opzione call su tasso di interesse.

Capital Loss

Perdita derivante da un’attività di compravendita di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, Titoli di Stato, derivati, valute), pari alla differenza negativa tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, depurata di eventuali interessi maturati e degli oneri accessori.

Capitale Circolante netto

Il capitale circolante netto (CCN o nella denominazione inglese Net Working Capital, NWC) rappresenta la differenza tra le attività correnti e le passività correnti rappresentate nello stato patrimoniale.

Capitale di Debito

Porzione del capitale di un’impresa costituita da crediti concessi da soggetti terzi.

Capitale di Rischio

Porzione del capitale di un’impresa apportata a titolo di capitale proprio dall’imprenditore (o dai soci nel caso di società).

Capitale Nozionale

Importo assunto come base di calcolo per l’adempimento degli obblighi associati a uno strumento derivato o titolo assunto a riferimento come sottostante per il pricing di un contratto derivato.

Capitale Proprio

Porzione del capitale di un’impresa apportata a titolo di capitale proprio dall’imprenditore (o dai soci nel caso di società).

Capitale Protetto

Strategia di gestione del portafoglio che ha l’obiettivo di partecipare ai rialzi dei mercati di riferimento contenendo l’impatto sul capitale investito degli eventuali ribassi mediante tecniche di assicurazione di portafoglio.

Capitale Sociale

Il capitale sociale di una società è costituito dall’ammontare complessivo di tutti i versamenti e i conferimenti dei soci ed è indicato nell’atto costitutivo della società stessa.

Cartolarizzazione

Operazione mediante la quale un insieme di diritti su attività illiquide (crediti, immobili) sono incorporati in uno strumento negoziabile.

Cassa di Compensazione e Garanzia

Società del gruppo Borsa Italiana che assicura la compensazione e la conclusione dei contratti stipulati sui mercati dei titoli azionari e derivati di Borsa Italiana ed obbligazionari di MTS e BrokerTec.

Cedola

Tagliando allegato al certificato rappresentativo di un titolo che, staccato dal certificato, consente al possessore la riscossione degli interessi (in caso di titolo obbligazionario) o dei dividendi (in caso di titolo azionario) maturati, nonché l’esercizio (nel caso delle azioni) di diritti amministrativi ed economico-patrimoniali.

Certificates

I certificates sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati negoziati sul mercato SeDeX che replicano, con o senza effetto leva, l’andamento dell’attività sottostante.

Certificato del Tesoro Zero Coupon

Titoli di Stato privi di cedole (zero coupon) con scadenza pari o inferiore a 24 mesi.

Chiusura

Così come la vecchia Borsa tradizionale, anche nei nuovi mercati telematici sta a indicare l’ultima parte della seduta borsistica (normalmente della durata di 5 minuti), durante la quale i prezzi sono utilizzati per definire, attraverso calcoli del valore medio ponderato, il prezzo ufficiale della seduta di Borsa.

CONSOB

Nata nel 1970, la commissione nazionale società e Borsa svolge la fondamentale funzione di controllo sulla vita delle società quotate in Borsa e sull’attività degli intermediari. Ha un organico composto da cinque commissari, nominati dal presidente della Repubblica su proposta del presidente del consiglio. Rimangono in carica 5 anni (per una sola volta) e il loro presidente (anch’esso nominato) è un personaggio di grande carisma nel mondo della finanza.

Clearing House

Soggetto che è controparte automatica di tutti i contratti stipulati in un mercato al fine di limitare il rischio di inadempimento.

Collocamento

Servizio di investimento svolto da intermediari autorizzati che si sostanzia nella diffusione e distribuzione sul mercato di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni e titoli di stato) di nuova emissione, oppure già in circolazione.

Committente

Il soggetto che, all’interno del Sistema di Compensazione e Garanzia, dà mandato ad un partecipante al sistema di negoziare e/o regolare i contratti conclusi sul mercato senza instaurare alcun rapporto contrattuale con CC&G

Conto Economico

Rappresenta il documento contabile nel quale sono evidenziati sinteticamente i costi e i ricavi di competenza dell’esercizio.

Corporate

Si tratta di un prestito obbligazionario in cui l’emittente è un’azienda privata oppure il governo di una nazione industrialmente arretrata, con un alto tasso di inflazione. E’ presente quindi un rischio di solvibilità dell’emittente più o meno elevato, compensato però da un alto tasso di rendimento.

Corporate Governance

Insieme di strumenti, regole e meccanismi preordinati alla migliore realizzazione del processo decisionale di un’impresa nell’interesse delle diverse categorie di soggetti che sono interessati alla vita societaria.

Corso

Prezzo attribuito a un titolo per effetto della contrattazione su un mercato.

Corso Ex Cedola

Prezzo di negoziazione di un titolo privo del diritto sulla cedola o sui dividendi in scadenza.

Corso Secco

Prezzo di negoziazione di un titolo che non tiene conto del valore dei diritti accessori (il rateo di interesse nel caso delle obbligazioni o i dividendi maturati nel caso delle azioni).

Corso Tel Quel

Prezzo di negoziazione di un titolo comprensivo del valore dei diritti accessori (il rateo di interesse nel caso delle obbligazioni o i dividendi in maturazione oppure i diritti di opzione o assegnazione nel caso delle azioni).

Covered Warrant

Strumento finanziario derivato emesso da un intermediario finanziario che conferisce all’acquirente il diritto di acquistare (covered warrant call) o vendere (covered warrant put) un’attività sottostante a un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio o strike price) a (o entro) una prefissata scadenza.

Credit Default Swap

Contratto swap appartenente alla categoria dei derivati sul rischio di credito che offre la possibilità di coprirsi dall’eventuale insolvenza di un debitore contro il pagamento di un premio periodico.

Dealer

Intermediario finanziario che nell’industria dei servizi di investimento opera sul lato dell’offerta operando in contropartita diretta della clientela su richiesta della stessa. In sostanza i dealer effettuano negoziazioni di strumenti finanziari per conto proprio, acquistando strumenti che confluiscono nel loro portafoglio di proprietà (inventory) e vendendo strumenti detenuti in proprietà e traendo da tali negoziazioni un profitto.

Deprezzamento/Apprezzamento Valutario

Perdita/Aumento di valore registrato dalla valuta di un paese rispetto alla valuta di un altro paese.

Derivati Cartolarizzati

Strumenti derivati incorporati in un titolo negoziabile.

Dividendo

Importo distribuito dalla società agli azionisti a titolo di remunerazione del capitale investito.

Duration

Indicatore sintetico del rischio di tasso di interesse di un titolo obbligazionario. Si tratta di un parametro finanziario, espresso in unità di tempo, che tiene conto del pagamento da parte dell’emittente di flussi di cassa durante la vita del prestito. Corrisponde alla vita residua se non vi sono pagamenti prima della scadenza. La duration è tanto più elevata quanto è più lontana è la scadenza del titolo e quanto meno frequente è il pagamento delle cedole o dei rimborsi; al contrario, è tanto minore quanto maggiori sono i flussi di cassa erogati durante la stessa vita residua.

Effetto Leva

Possibilità di effettuare un investimento che riguarda un elevato ammontare di risorse finanziarie, con un basso tasso di capitale effettivamente impiegato.

Elasticità

Caratteristica di un mercato secondario in base alla quale nuovi ordini sono tempestivamente generati a seguito del manifestarsi di fluttuazioni di prezzo.

Euro Over Night Index Average

Tasso di interesse di riferimento per le operazioni overnight in euro.

Flottante

Quantità di azioni di una società che non costituiscono le partecipazioni di controllo e che sono quindi disponibili per la negoziazione in borsa

Facoltà di Recesso

I soci assenti o dissenzienti dalle delibere assembleari relative a decisioni particolarmente importanti, hanno il diritto di recedere dalla società e di ottenere il rimborso delle proprie azioni.

Fair value

Il fair value rappresenta il valore intrinseco di un’attività reale o finanziaria (azioni e strumenti derivati). I metodi di analisi fondamentale (Discounted Cash Flow Method, Dividend Discount Model, Economic Value Added, Gordon Growth Model) sono tutti finalizzati al calcolo del valore intrinseco di azioni. E’ detto anche prezzo teorico.

Fideiussore

Soggetto che rilascia a favore della Cassa di Compensazione e Garanzia l’impegno fideiussorio (ovvero la garanzia dell’adempimento), per un partecipante diretto, relativamente ai requisiti patrimoniali e ai versamenti.

Floor

Contratto di opzione put su tasso di interesse.

Fondo bilanciato

Fondo comune di investimento mobiliare aperto che investe il proprio patrimonio sia in azioni che in obbligazioni.

Fondo Comune di Investimento

I fondi comuni di investimento rientrano nella categoria degli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) e sono veicoli di investimento che svolgono la funzione di riunire le risorse finanziarie di una pluralità di risparmiatori in un unico patrimonio indifferenziato che viene investito in attività finanziarie.

Fondo Flessibile

Fondo comune di investimento mobiliare aperto che non ha alcun vincolo relativamente al tipo di strumenti finanziari e beni oggetto di investimento.

Fondo Pensione

Organismo di investimento collettivo del risparmio che raccoglie i contributi dei lavoratori e/o dei datori di lavoro e li investe in strumenti finanziari, allo scopo di erogare una prestazione pensionistica (rendita vitalizia o capitale) al termine della vita lavorativa del lavoratore.

Forward

Contratto derivato con cui due parti si accordano per scambiare in una data futura una certa attività a un prezzo fissato al momento della conclusione del contratto.

Fusione

Operazione di unificazione di due o più società in una sola.

Future

Contratto a termine standardizzato con il quale le parti si impegnano a scambiare una certa attività (finanziaria o reale) a un prezzo prefissato e con liquidazione differita a una data futura.

Gap

A livello di decisioni di carattere gestionale, il termine gap è riferito alla quantità in difetto di un certo fattore, per esempio un gap nel finanziamento di un determinato progetto rappresenta la somma che deve ancora rendersi disponibile per finanziare lo stesso. In analisi tecnica il gap si realizza nel grafico di un titolo nel momento in cui l’intervallo tra prezzo massimo e minimo di quotazione in una giornata è minore o superiore allo stesso intervallo di prezzo del giorno seguente, lasciando quindi un intervallo di prezzi dove non vi sono state quotazioni effettive.

Gestione Patrimoniale

E’ il servizio con cui il cliente affida la gestione di un patrimonio mobiliare alla banca. Le scelte relative alla gestione del patrimonio vengono assunte da operatori professionisti che agiscono in base agli obiettivi e alla tipologia di investimento indicati dal cliente.

Gestione Separata

È una speciale forma di gestione degli investimenti separata dalle altre attività della compagnia di assicurazione che determina il rendimento nelle assicurazioni rivalutabili. È composta in prevalenza da titoli a reddito fisso e quindi offre rendimenti annui in linea con i tassi obbligazionari.

Giacenza Media

È utilizzata dagli operatori di Borsa per definire i parametri di copertura (Margin) dei singoli conti, e viene stabilita per mezzo del calcolo giornaliero della giacenza e della valutazione dei portafogli di titoli trattati dai clienti (Mark to Market).

Giorni Valuta

Tempo che intercorre tra la presentazione di un titolo di credito per il pagamento e il giorno nel quale i fondi corrispondenti diventano materialmente disponibili.

Girata

La girata è il mezzo con cui si trasferisce l’assegno e consiste nell’apporre la firma sul retro del titolo. L’assegno può dunque essere incassato subito oppure può essere “girato ” più volte. Le persone che “girano” l’assegno si assumono la responsabilità della copertura dei fondi. Nel caso cioè che il conto sul quale è emesso l’assegno non abbia fondi sufficienti, chi ha posto la firma per girata dovrà garantire il pagamento della somma indicata. La girata può essere piena, cioè può indicare il nome della persona a cui si desidera girare l’assegno, oppure in bianco quando contiene solo la firma. In nessun caso l’assegno o la girata possono essere condizionati ad un evento, per esempio alla fornitura della merce.

Giroconto

Operazione con la quale un ente creditizio trasferisce fondi tra due conti di cui è titolare presso una stessa banca o presso la banca centrale.

Hedge

A livello di cambi, merci, titoli, ecc., le operazioni che consentono di proteggere il portafoglio dal rischio di oscillazioni dei mercati sottostanti.

Hedge Fund

Fondi comuni americani specializzati in investimenti finanziari ad alto profilo di rischio, operano senza alcuna limitazione geografica o di prodotto, facendo uso di qualsiasi strumento finanziario disponibile, in particolare option e futures.

Imponibile

E’ la cifra sulla quale viene calcolata l’imposta. Per l’ICI l’imponibile per le unità abitative è dato dalla rendita catastale dell’immobile aumentata del 5% e moltiplicata per 100.

Imposta

Prestazione obbligatoria di denaro che il contribuente deve allo stato o ad altri enti pubblici territoriali. E’ calcolata in rapporto alla sua capacità contributiva per finanziare le spese pubbliche.

Imposta di registro

Imposta che l’acquirente paga al momento dell’acquisto di una casa. Se il venditore è un privato o un’impresa in genere l’imposta è del 4-8 per cento del valore catastale dell’immobile. Se invece è un’impresa di costruzioni o di compravendita immobiliare l’imposta è una tantum di 129 €.

Indice

Indicatore dell’andamento di un mercato, di un portafoglio di titoli, di un settore di attività. E’ formato dalla media ponderata delle variazioni dei prezzi e si riferisce a un insieme di titoli registrati in un determinato periodo di tempo.

Indice (di Borsa)

Numero che esprime in maniera sintetica le variazioni delle quotazioni di un paniere di titoli nel corso di un determinato periodo di tempo.

Indice di Sharpe

Indice di efficacia gestionale che misura il rendimento differenziale di un fondo (o di un altro prodotto finanziario) rispetto al rendimento dei titoli di Stato per unità di volatilità del fondo e quindi per unità di rischio del fondo stesso.

Indicizzato

Strumento finanziario il cui tasso d’interesse è direttamente legato a un altro parametro, come per esempio i titoli di Stato a breve termine, e che risulta evidentemente più apprezzabile nei periodi di rialzo dei rendimenti di mercato. In Italia l’esempio più classico è costituito dai Cct, indicizzati ai Bot.

Inflazione

Fenomeno che consiste nella perdita graduale di valore della moneta a causa della crescita dei prezzi dei beni e dei servizi in un paese. Alla base dell’inflazione possono esservi fenomeni di vario tipo, come la crescita dei costi del lavoro, oppure dei costi delle materie prime, oppure ancora l’aumento della velocità di circolazione della moneta per una maggior propensione al consumo da parte dei cittadini. L’inflazione è uno dei fenomeni più seguiti dagli stati, che si preoccupano di misurarne mensilmente l’entità attraverso indici particolari. In Italia il più noto è l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati ed operai. L’inflazione non va confusa con la svalutazione, fenomeno di perdita del valore della moneta nei rispetti di altre monete straniere: l’inflazione è un fatto interno e nazionale, la svalutazione un fatto esterno ed internazionale.

Insider Trading

Reato compiuto da qualsiasi persona che, essendo in possesso di informazioni privilegiate in ragione della partecipazione al capitale di una società, o dell’esercizio di una funzione, anche pubblica, di una professione o di un ufficio: – acquisti, venda o compia altre operazioni su strumenti finanziari avvalendosi delle informazioni medesime, – comunichi, senza giustificato motivo, date informazioni ad altri.

Interesse

E’ il compenso che spetta a chi rinuncia all’uso immediato di un capitale al fine di disporre di una somma superiore in futuro. Da un punto di vista algebrico, corrisponde alla differenza tra montante e capitale inizialmente disponibile.

Investimento

Operazione di trasformazione di denaro liquido in beni non di consumo. Il termine ha un doppio significato, a seconda che si considerino gli investimenti di un’azienda o quelli di un risparmiatore. Nel primo caso gli investimenti sono rappresentati da stabilimenti, fabbricati, macchinari, capannoni, cioè di tutto il complesso di beni utilizzati da un’azienda per produrre reddito attraverso la propria attività. Nel caso dei privati, invece, investimenti sono tutte le operazioni di acquisto di immobili o di titoli (obbligazioni od azioni) effettuati per ottenere un reddito o l’incremento del valore del capitale.

Investimento a Reddito Fisso

Titolo in grado di offrire un interesse fisso lungo tutta la durata dell’investimento. Sono considerati investimenti a reddito fisso anche le obbligazioni a cedola variabile, anche se in questi casi non E’ possibile predeterminare in anticipo i flussi di pagamento. Le azioni non sono da considerare un investimento a reddito fisso, poiché l’ammontare dei dividendi E’ dipendente dall’andamento della gestione perciò non E’ prevedibile con precisione.

Investimento in Sofferenza

Sono investimenti, solitamente dei prestiti, che a causa delle difficoltà del debitore non producono gli interessi che sono stati pattuiti in sede di emissione del finanziamento.

Ipercomprato

In analisi tecnica indica una situazione in cui la crescita nel prezzo di un bene di investimento è stata eccezionalmente rapida, e quindi ci si può attendere delle prese di beneficio con una conseguente riduzione nel livello del prezzo del bene in oggetto.

Ipervenduto

In analisi tecnica un titolo è considerato ipervenduto nel momento in cui la discesa dei prezzi risulta particolarmente rapida, e quindi è possibile attendersi un movimento correttivo di direzione inversa rispetto a quello precedentemente avvenuto.

IPO

Sta per Initial Public Offering. É il collocamento sul mercato di un’azienda, anticamera della quotazione in Borsa. Negli ultimi anni è una delle sigle che più allettano gli investitori considerato i consistenti guadagni dei titoli (soprattutto tecnologici) rispetto al prezzo di offerta.

Ipoteca

L’ipoteca costituisce una delle forme più efficaci di garanzia per il creditore. Essa infatti attribuisce un diritto di prelazione sul bene, che vale a tutelare il creditore contro il pericolo dell’insolvenza. Oggetto dell’ipoteca, che si costituisce mediante l’iscrizione in pubblici registri, possono essere soltanto i beni immobili. Il bene che ne è oggetto rimane in godimento del proprietario. La garanzia ipotecaria ha un duplice contenuto: da un lato attribuisce al creditore il diritto di espropriare i beni vincolati a garanzia del suo credito, dall’altro di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato. In ogni caso, l’ipoteca pone il creditore al riparo dalla conseguenza dell’alienazione del bene vincolato o dal concorso di altri creditori non garantiti o meno garantiti.

IRPEF

L’imposta sui redditi delle persone fisiche grava sul reddito dell’immobile, rappresentato dalla rendita catastale o dai canoni pattuiti (anche se non incassati) in caso venga affittato. I.S.C. ISC = Indice Sintetico di Costo (indice che si aggiunge al TAEG per tipologie di finanziamenti diversi). È espresso in percentuale, indica il costo complessivo del mutuo e rappresenta il tasso effettivo globale che comprende tutti i costi connessi con la stipula di un mutuo. Spese = spese iniziali (istruttoria, perizia, assicurazioni) e spese amministrative (incasso rata, quota annuale di gestione…). Il tasso di interesse (TAN) è composto dall’Euribor più lo Spread. Euribor = tasso europeo interbancario di riferimento per i mutui a tasso variabile. Spread = percentuale che ogni banca aggiunge all’Euribor per copertura costi e proprio ricavo. L’ISC si calcola con un’operazione di capitalizzazione composta. Questa operazione spiega perché, anche a zero spese, l’ISC risulta sempre leggermente più alto del tasso di interesse annuale. L’ISC rappresenta l’elemento fondamentale per la comparazione delle varie offerte di mutuo, che permette di confrontare i mutui tra di loro e valutare il più vantaggioso.

IVA

E’ l’imposta sul valore aggiunto si applica alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi effettuati nell’esercizio delle imprese, arti e professioni. Sulla provvigione dovuta all’agenzia immobiliare per la mediazione, la legge prevede un’aliquota IVA pari al 20% (dpr 633/72).

Joint Venture

Espressione inglese che designa un contratto con il quale due o più imprese si impegnano a collaborare, con obblighi e responsabilità non solidali bensì ripartiti pro quota, alla realizzazione di un investimento o di un’opera. Tale contratto ha lo scopo di suddividere il rischio, congiungere know-how complementari e conseguire un utile da ripartire proporzionalmente.

Junk Bond

È un’obbligazione a rendimento elevato, ma con un rating internazionale inferiore a BAA della Moody’s Investor Service e a BBB della Standard & Poor’s Corp., perciò a più alto rischio.

Leasing

Contratto mediante il quale una parte concede a un’altra, dietro pagamento di un canone, la disponibilità di un bene, con facoltà di acquisirne la proprietà allo scadere del contratto.

Lettera

È il prezzo a cui un market maker si impegna a vendere una certa quantità di un bene di investimento. Unitamente al bid è il secondo prezzo che costituisce una quotazione completa, ed è quello che solitamente viene riportato dai quotidiani economici per i titoli che vengono quotati over the counter.

Leva Finanziaria

Rapporto tra prezzo dell’attività sottostante e prezzo del warrant al momento dell’acquisto. Indica quante volte un warrant potenzialmente può amplificare i rialzi o i ribassi: per esempio un effetto leva di 3 indica che il warrant può avere una variazione tre volte superiore o inferiore alla variazione del sottostante.

Leverage

Leva finanziaria. È il rapporto fra il totale dei debiti di un’impresa e il valore della stessa impresa ai prezzi di mercato. Indica la redditività del capitale netto ed è anche denominato Gearing. In Borsa la tecnica del leverage viene utilizzata dagli speculatori e consiste nell’acquisto di titoli con capitali presi a prestito. L’operazione viene effettuata in previsione di un rialzo dei prezzi dei titoli che permetterà allo speculatore di restituire capitali e interessi e di lucrare un utile. Essendo il leverage un moltiplicatore finanziario gli eventuali guadagni saranno ingigantiti, come lo saranno, in caso di andamento negativo del mercato, le perdite.

LIBOR

London interbank bid rate – Tasso d’interesse a breve termine (3 o 6 mesi) sul mercato interbancario di Londra per le principali valute depositate fuori dai Paesi di rispettiva emissione (eurovalute). Rappresenta il tasso al quale le banche sono disposte a concedere prestiti. È il tasso d’interesse (lettera) sui depositi di una determinata divisa che viene applicato dalle principali cinque banche internazionali per i reciproci finanziamenti. È un tasso variabile, utilizzato spesso come tasso di riferimento per la concessione di finanziamenti alla clientela. Si tratta di uno dei “key rates”, e viene rilevato ogni mattina alle ore 11 di Londra.

Libretto di Deposito a Risparmio

E’ un documento bancario sul quale vengono riportate tutte le operazioni di deposito di denaro effettuate dal cliente. I libretti di deposito possono essere nominativi o al portatore. Il libretto può essere libero, permette cioè di prelevare in qualsiasi momento, oppure vincolato; in tal caso il prelievo può essere effettuato ad una scadenza determinata.

Liquidità

Capacità di un investimento di trasformarsi in moneta velocemente e senza perdita di valore. L’attività più liquida è la moneta; le altre attività che fanno parte del patrimonio (depositi bancari, BOT, obbligazioni, azioni, immobili, ecc.) sono caratterizzate da un differente e specifico grado di liquidità.

MAV (Pagamento Mediante Avviso)

E’ un sistema di incasso automatizzato che prevede l’invio da parte della banca del creditore di un “avviso di pagamento” al debitore. Tale avviso viene predisposto dalla banca utilizzando i dati elettronici o cartacei forniti dal creditore. Il bollettino è pagabile presso tutti gli sportelli del sistema bancario e gli uffici postali; è particolarmente adatto per i soggetti che devono incassare somme frazionate come quote condominiali.

Market Maker

Intermediari tenuti ad esporre in maniera continuativa o su richiesta quotazioni denaro-lettera su determinati strumenti finanziari ed, eventualmente, a negoziare sulla base dei prezzi proposti. La funzione di questi operatori è di garantire liquidità al mercato.

Massimale

Limite all’espansione dei crediti concessi dalle banche, imposto da politiche monetarie restrittive.

Mercato

Termine generico che indica il luogo dove si incontrano domanda e offerta di uno o più beni o servizi, determinandone il prezzo.

Mercato Azionario

E’ il mercato in cui si effettuano le contrattazioni di titoli azionari.

Mercato dei Capitali

Complesso delle emissioni e delle negoziazioni di titoli rappresentativi di prestiti monetari e di finanziamento con vincoli di credito e/o di capitale concluse nel tempo.

Mercato Finanziario

Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata superiore ai 18 mesi (limite del “breve termine”). Fanno parte del mercato finanziario le compravendite di titoli di Stato, obbligazioni ordinarie, indicizzate o convertibili, di azioni, di warrant e di altri strumenti finanziari. Fanno parte del mercato finanziario anche le operazioni di finanziamento a medio – lungo termine effettuate da istituti specializzati, come i mutui, i leasing, i prestiti pluriennali.

Mercato Monetario

Insieme delle negoziazioni che hanno per oggetto prestiti monetari a breve scadenza, cioè con durata inferiore ai 12 mesi, o ai 18 mesi nei casi in cui la distinzione tra breve e medio termine viene utilizzata per l’applicazione di differenti regimi fiscali.

Mercato OTC o “Over the Counter”

E’ un mercato caratterizzato generalmente dall’assenza di regole che definiscano modalità di gestione, di vigilanza, di adesione degli operatori e di ammissione e contrattazione degli strumenti finanziari. Tale mercato è inoltre caratterizzato da un’informativa spesso completamente assente.

Mercato Primario

Complesso delle operazioni di sottoscrizione e collocamento dei titoli di nuova emissione fra il pubblico dei risparmiatori.

Mercato Regolamentato

Mercato caratterizzato dalla presenza di regole idonee a disciplinare il funzionamento degli stessi, di requisiti di trasparenza e di una funzione di vigilanza. Il mercato regolamentato italiano è autorizzato dalla CONSOB ed è iscritto in un apposito elenco tenuto dalla stessa autorità di vigilanza.

Mercato Secondario

Complesso delle negoziazioni su titoli già emessi o già collocati fra il pubblico dei risparmiatori.

Mercato degli Strumenti Derivati

Mercato di Borsa in cui si negoziano contratti futures e contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici.

Mercato Valutario

Insieme delle contrattazioni sulle monete dei vari paesi. Il mercato valutario è anche detto mercato dei cambi, in quanto le contrattazioni avvengono esprimendo il prezzo di una singola valuta nei confronti di un’altra (e tale prezzo è appunto detto cambio). Il mercato consente non solo di regolare i pagamenti internazionali per le operazioni commerciali (importazioni ed esportazioni), ma anche di operare investimenti da un paese all’altro.

Mezzi Propri

È quello che resta di un’azienda una volta soddisfatti tutti i debitori. I mezzi propri sono rappresentabili dal totale delle attività meno le passività. Nelle società per azioni rappresentano il bene su cui gli azionisti possono far valere i loro diritti.

MIB

Indice rappresentativo dell’andamento delle quotazioni a prezzi ufficiali delle azioni quotate presso la Borsa Italiana S.p.A.

MIB30

Indice dei corsi dei 30 titoli azionari più scambiati sul mercato di borsa italiano, rettificati per le operazioni sul capitale. La revisione del paniere è effettuata due volte all’anno nei mesi di marzo e settembre.

Minimo Garantito

Nelle polizze cosiddette “tradizionali” è quel rendimento minimo (solitamente il 2%) offerto dalle gestioni separate, sulla base del quale si rivalutano le prestazioni. Ovviamente, laddove il risultato sarà superiore, non si terrà conto di tale minimo.

Minusvalenza

Ammontare economico negativo (perdita) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto.

Montante

E’ il valore di un capitale ad una data posteriore a quella a cui esso fa riferimento.

Moody’s

Nota società di analisi finanziaria la cui attività è la valutazione del grado di solvibilità di imprese o autorità pubbliche che hanno emesso titoli di debito. Ogni analisi viene conclusa con un “rating”, che è una valutazione finale qualitativa della bontà del titolo emesso dalla società in esame.

Mutuante

Banca o finanziaria che concede il mutuo.

Mutuatario

Una o più persone alle quali viene intestato il contratto di mutuo, le quali si impegnano a rimborsare il finanziamento.

Mutuo

Prestito concesso da una banca per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile o di un appartamento. L’operazione avviene erogando al richiedente un certo importo contro iscrizione d’ipoteca a garanzia del rimborso. Ciò significa che l’appartamento non può essere venduto senza prima rimborsare il mutuo; oppure il compratore deve impegnarsi a proseguire nei versamenti attraverso il cosiddetto accollo del mutuo. Il rimborso avviene con rate periodiche (semestrali o mensili); gli interessi sul debito residuo possono essere fissi oppure variabili.

Mutuo a Tasso Fisso

Il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo. Mutuo indicato per chi vuole conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l’ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire.

Mutuo a Tasso Variabile

Il tasso varia in relazione all’andamento di uno o più parametri indicati nel contratto di mutuo. Questo mutuo permette di pagare, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni delle condizioni di mercato. Tipologia di mutuo indicata per chi preferisce rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all’andamento dei tasso di interesse di mercato.

Mutuo Chirografario

Particolare tipo di mutuo generalmente con durata massima di cinque anni in cui non è prevista garanzia ipotecaria, ma viene richiesta la garanzia personale del richiedente o di terzi. In genere viene utilizzato per mutui fino a 25 mila Euro per finanziare interventi di manutenzione straordinaria in appartamenti o nelle parti comuni condominiali.

Mutuo con Opzione

Un mutuo che permette, a determinate scadenze, di passare dal tasso fisso al tasso variabile e viceversa. Se si sceglie di proseguire a tasso fisso la scelta andrà effettuata tra un nuovo tasso fisso ed un tasso variabile aggiornato.

Mutuo Ipotecario

Particolare tipo di mutuo a media e lunga durata garantito da ipoteca su immobili a favore della banca che lo concede.

Mutuo Strutturato

E’ un finanziamento regolato da un tasso fisso per le prime ventiquattro rate mensili. Dalla venticinquesima rata e sino alla scadenza del finanziamento, il mutuo sarà regolato a tasso fisso o variabile, secondo la scelta del mutuatario.

NASDAQ

National Association of Securities Dealers Automated Quotations, mercato statunitense di operatori in titoli quotati telematicamente, operativo dal febbraio 1971. E’ il primo mercato al mondo per numero di società quotate (quasi 5.000) ed è il secondo mercato azionario al mondo in termini di capitalizzazione dopo il New York Stock Exchange. Sigla che indica il mercato americano sul quale sono trattate le azioni di società tecnologiche, Internet, delle telecomunicazione, della biotecnologia ed in genere dei vari settori della cosiddetta “new economy”. Il mercato ha avuto una fase di enorme espansione fino al 2000, con crescite in certi casi del 100-200% all’anno, fino alla crisi (iniziata nella primavera del 2000) che ha provocato forti crolli delle quotazioni.

NIKKEI 225

Indice rappresentativo dell’andamento della Borsa di Tokyo, calcolato su 225 aziende.

No Load

Fondo comune d’investimento che non prevede il pagamento di commissioni d’ingresso o di uscita da parte del sottoscrittore.

NYSE (New York Stock Exchange)

Denominazione della principale Borsa valori di New York.

Obbligazioni

Titolo di credito rappresentativo di un prestito contratto da una persona giuridica (Stato, ente pubblico, società per azioni, società in accomandita per azioni) nei confronti dei sottoscrittori. Incorpora il diritto del sottoscrittore a ricevere una determinata scadenza il pagamento di una somma pari al valore nominale che risulta dal titolo, nonché il pagamento degli interessi sull’importo prestato.

Obbligazioni Convertibili

Obbligazioni che, oltre a pagare una cedola periodica, prevedono la facoltà per il risparmiatore di ottenere un certo numero di azioni della società emittente o di altra società. In pratica, rappresentano l’unione fra un’obbligazione normale ed un’opzione call. Se l’azione sale di prezzo, anche il prezzo della convertibile sale, grazie al diritto incorporato nel titolo. Possono quindi offrire rendimenti elevati, nel caso di rialzo della borsa, mentre in situazione di ribasso sono “protette” dal diritto di rimborso del capitale alla scadenza. In pratica, consentono al risparmiatore di beneficiare di rialzi di borsa, senza troppi rischi (a differenza delle reverse convertible che offrono un rendimento apparentemente elevato ma hanno forti rischi in caso di ribasso delle quotazioni azionarie).

Obbligazioni Equity-Linked

Obbligazioni il cui rendimento è in parte garantito dall’andamento in borsa di un certo gruppo di azioni (paniere di titoli).

Obbligazioni Index-Linked

Obbligazioni il cui rendimento ha un struttura agganciata ad un determinato indice di borsa.

Obbligazioni Indicizzate

Titoli obbligazionari la cui cedola varia nel tempo in funzione delle variazioni di un indice prescelto all’atto dell’emissione.

Obbligazioni Strutturate

Sono obbligazioni legate a pacchetti di strumenti finanziari sofisticati che le suddividono in più categorie (reverse floater, equity index linked, reverse convertible, costant maturity bond e altri). Strutturare un’obbligazione significa renderla più complessa, ma, a volte, più redditizia. Oltre ai meccanismi classici, il pagamento degli interessi in unica soluzione, zero coupons, o in più soluzioni, o il rimborso del prestito solo a scadenza o con un piano d’ammortamento definito a priori, l’ingegneria finanziaria ha trovato modo di sbizzarrirsi, offrendo titoli collegati ai mercati azionari, a singole azioni o emissioni con andamento della cedola che muta, a seconda delle condizioni di mercato.

Obbligo di Concentrazione

È l’obbligo di eseguire o fare eseguire sui mercati regolamentati italiani le negoziazioni di strumenti finanziari quotati. E’ previsto per gli intermediari abilitati.

Offshore

È un centro finanziario esterno al Paese a cui ci si riferisce. Solitamente si usa per indicare quei luoghi, detti “paradisi fiscali”, dove è possibile ottenere vantaggi fiscali o amministrativi, negati dalla legislazione del proprio Paese.

OICR

Organismo di investimento collettivo del risparmio. Il testo unico della finanza ha introdotto il termine OICR che ha sostituito l’espressione OICVM (organismo di investimento collettivo in valori mobiliari).

OPA (Offerta Pubblica di Acquisto)

Operazione mirata all’acquisizione di un quantitativo significativo di azioni di una società quotata al fine di acquisirne il controllo. Il pagamento dei titoli può avvenire in denaro, contro un corrispettivo costituito da altri titoli (vedere OPSC) o in forma mista. Può essere consensuale o aggressiva a seconda che il gruppo di controllo della società emittente aderisca o meno all’offerta stessa. La Consob ha fissato al 30% il limite massimo di possesso da parte del socio di controllo. Al di sopra di questo margine è obbligatorio il lancio di un’OPA sul residuo flottante. Oltre il 90% di possesso è previsto l’obbligo di OPA residuale al fine di procedere alla cancellazione del titolo dal listino.

OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione)

Operazione che consente al pubblico di acquistare un numero determinato di obbligazioni o di azioni emesse in occasione di un aumento di capitale a pagamento, quando il gruppo di controllo rinuncia all’esercizio dei diritti di opzione di sua spettanza. L’operazione prevede la costituzione di un apposito consorzio di collocamento e/o di garanzia.

OPSC (Offerta Pubblica di Scambio)

Operazione che consente al pubblico di cedere titoli in loro possesso contro un corrispettivo costituito da altri titoli quotati e non, ceduti da chi propone l’offerta.

OPV (Offerta Pubblica di Vendita)

Operazione mediante la quale una società, utilizzando un consorzio di collocamento e/o garanzia, si rivolge ad un pubblico indifferenziato di investitori per vendere sul mercato una quantità di titoli predefinita (azioni, obbligazioni o altri titoli o diritti), che costituiscono il suo capitale di rischio/di debito oppure parte del proprio portafoglio.

Opzione

Strumento finanziario con il quale, dietro pagamento di un corrispettivo (premio), si acquista la facoltà di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put), alla o entro la data di scadenza, un certo quantitativo dell’attività sottostante a un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio). La liquidazione del contratto può altresì avvenire mediante lo scambio di una somma di denaro determinata, per le opzioni call, come differenza tra il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante e il prezzo di esercizio, ovvero per le opzioni put, come differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante, il giorno in cui la facoltà è esercitata o alla scadenza.

Orso

Fase di mercato in cui l’andamento è al ribasso.

Out of the Money

Viene così definita una option, quando al prezzo di mercato si registra una perdita. Una call option è out of the money quando il prezzo corrente è più basso di quello del contratto (strike )

Over the Counter

Questo termine ha un doppio significato che può ingenerare confusione. 1) Qualsiasi strumento finanziario che non è quotato o scambiato sui mercato regolamentati. 2) Mercato in cui le transazioni vengono concluse via telefono o tramite una rete di computer che collegano i vari dealer, invece che la Borsa vera e propria.

PAC

Piani di accumulo di capitale. Rappresentano un servizio previsto dalla maggior parte della società di gestione, che consente l’acquisto di quote di un fondo comune tramite versamenti periodici successivi. Con questa formula si possono versare nel fondo importi fissi o variabili, con cadenza mensile, trimestrale, quadrimestrale e così via, per un arco temporale di cinque, dieci o quindici anni. Ai Pac sono però applicate commissioni di ingresso superiori ai versamenti cosiddetti in un’unica soluzione. Questi ultimi, denominati Pic, sempre più spesso sono infatti esenti da commissioni.

Paesi in via di sviluppo

Comprendono i paesi che hanno un livello economico inferiore a quello dei paesi ricchi, ma che presentano elevate potenzialità e che hanno impostato programmi di sviluppo della propria struttura produttiva. Fanno parte di questa categoria alcuni paesi dell’America latina, dell’Africa e dell’Estremo Oriente. Alcuni di essi hanno fatto registrare, nel corso dell’ultimo decennio, veri e propri “boom”, con tassi di crescita fortemente superiori a quelli dei paesi occidentali. I casi di Corea, Singapore, Malesia e di altri paesi dell’area del Pacifico hanno fatto storia, tanto che questi paesi sono stati denominati, per la loro aggressività economica e finanziaria, le “tigri del Pacifico”. Attualmente stanno attraversando una fase critica, dato che dopo la fase di forte crescita si è generata una crisi che ha portato a svalutazioni a catena ed a drastici cali del prodotto interno lordo.

PagoBancomat

Iniziativa realizzata dal sistema bancario italiano volta a promuovere l’utilizzo delle carte Bancomat nei pagamenti su POS presso gli esercizi commerciali, attraverso l’applicazione di specifici criteri di tariffazione e l’effettuazione di un’azione promozionale coordinata da un consorzio appositamente costituito presso l’ABI.

Patrimonio

Totale delle attività possedute da un fondo comune: titoli (azioni, obbligazioni, titoli di stato) o liquidità.

Passività Correnti

Finanziamenti che contrae una società per la gestione corrente. Ne fanno parte i debiti commerciali, gli scoperti di conto corrente, ecc.

Pay Out

Percentuale di utili distribuiti.

Performance

Andamento di un titolo quotato o anche di un fondo comune in un periodo di tempo predefinito (giorno, settimana, mese, anno, ecc.).

Piano d’Ammortamento

Prospetto nel quale sono indicate le modalità e gli importi da versare per giungere al rimborso del finanziamento.

PIP

Piani di integrazione pensionistica – Rappresentano polizze che investono in prodotti unit linked o in gestioni separate assicurative. Spesso al prodotto vengono abbinate altre polizze di copertura rischi.

Plusvalenza

Ammontare economico positivo (utile) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo superiore a quello d’acquisto.

Polizza Assicurativa

E’ il certificato d’assicurazione più comune. Ovvero un attestato rilasciato dalla compagnia assicurativa all’assicurato che serve a quest’ultimo per dimostrare di avere coperto certi rischi.

Polizza di Rendita

Contratto di assicurazione che prevede il pagamento di una somma (mensile od annuale) a favore dell’assicurato per tutta la sua vita. La polizza di rendita può essere stipulata sia con la clausola “immediata” (versamento di un capitale consistente a fronte del quale la compagnia provvede a pagare immediatamente la rendita) oppure con la clausola “differita” (è la più diffusa). In questo caso l’assicurato paga per un certo periodo dei premi ed al termine del differimento inizia ad incassare il vitalizio. L’importo della rendita dipende dalla somma complessiva versata e dall’età dell’assicurato al momento dell’inizio del vitalizio.

Polizza Mista

Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di un capitale alla scadenza prefissata se l’assicurato è in vita, altrimenti il pagamento di una somma a titolo d’indennizzo se, in qualunque momento prima della scadenza, l’assicurato decede. In ogni caso, quindi, la compagnia a fronte di incassi periodici, sborserà una somma; ovviamente nel caso di sopravvivenza l’assicurato incasserà una cifra inferiore alla somma dei premi versati, in quanto la differenza sarà stata trattenuta dalla compagnia a fronte del rischio “caso morte”.

Polizze rivalutabili (Tradizionali)

Sono polizze nelle quali le prestazioni si rivalutano annualmente in funzione del rendimento offerto da una gestione separata appositamente costituita. Le gestioni separate delle polizze tradizionali premono un rendimento garantito.

Polizza Unit Linked

È una polizza vita ad alto contenuto finanziario che consente di diversificare i propri investimenti scegliendo tra varie tipologie di fondi. Unisce i vantaggi della gestione professionale degli investimenti, ai vantaggi delle polizze vita tradizionali (copertura caso morte, benefici fiscali, benefici successori). Consente una gestione dinamica dell’investimento: è possibile scegliere gestori finanziari, valuta, tipologia dell’investimento. Inoltre può essere riscattata in qualsiasi momento così come possono essere effettuati dei trasferimenti tra fondi.

Polizza Vita

Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di una certa somma condizionata ad un certo evento legato alla vita del sottoscrittore. A seconda dell’evento considerato, le polizze si distinguono in: polizze caso morte, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio annuo determinato, al momento della stipula della polizza, sulla base della vita media probabile dell’assicurato. La polizza è diversa tra uomini e donne (che vivono più a lungo). Se l’assicurato muore nel periodo contrattuale, la compagnia paga l’indennizzo concordato. Se invece l’assicurato è in vita alla fine del periodo contrattuale, la compagnia non deve liquidare nulla ed i premi restano acquisiti al suo patrimonio. Polizze caso vita, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio (può essere unico oppure annuo, oppure ancora “unico ricorrente”) ed una scadenza. A tale scadenza la compagnia paga il capitale accumulato (dato dai premi versati maggiorati dal rendimento riconosciuto anno per anno in funzione degli investimenti effettuati), oppure versa una rendita vitalizia. Se l’assicurato muore prima della scadenza, la compagnia versa agli eredi i premi versati maggiorati di una certa percentuale.

Polizze Vita Index Linked

Questa nuova generazione di polizze Vita si avvicina alla più ampia categoria delle cosiddette unit linked, il cui rendimento è agganciato alla performance di un’attività sottostante. Quando tale attività è un indice di Borsa, esse sono denominate, appunto, index linked. Sono strumenti più dinamici delle polizze tradizionali e il loro rendimento dipende dunque dalla crescita del mercato azionario di riferimento. Nel caso, però, in cui il risultato sia negativo, è generalmente garantito il capitale investito. In alcuni casi è anche corrisposto un rendimento minimo. POLIZZE VITA UNIT LINKED Le polizze Vita cosiddette Unit Linked differiscono dalle polizze tradizionali in quanto sono strumenti più dinamici e la loro principale caratteristica è quella di offrire un rendimento agganciato a un’attività finanziaria sottostante, tipicamente costituita da quote di fondi comuni di investimento oppure di Sicav. In tal modo, la polizza Vita rende in base alla performance realizzata dal fondo (o alla Sicav) al quale è stata agganciata. É comunque prevista, in generale, la corresponsione di un rendimento minimo oppure la garanzia del capitale.

Portafoglio

Insieme di attività di finanziarie (titoli, crediti verso clienti, ecc.) detenute da un soggetto economico a una certa data.

Portafoglio Bilanciato

Un portafoglio bilanciato ha KILOVAR tra 10 e 19 e può comprendere sia componenti obbligazionarie a medio e lungo termine, sia componenti azionarie ben diversificate. Possono rientrarvi strumenti con effetto leva in misura contenuta.

Portafoglio Cauto

Un portafoglio cauto ha KILOVAR tra 0 e 3 e comprende tipicamente titoli di Stato G7 a breve termine, componenti di liquidità (conti corrente, certificati di deposito, pronti contro termine), nessuna componente azionaria.

Portafoglio Dinamico

Un portafoglio dinamico ha KILOVAR tra 20 e 45 e può comprendere tipicamente componenti azionarie o obbligazionarie con rischio equiparabile a quello azionario (vale a dire con un rischio emittente significativo). Può comprendere strumenti con effetto leva in misura contenuta.

Portafoglio Prudente

Un portafoglio prudente ha KILOVAR tra 4 e 9 e comprende prevalentemente componenti obbligazionarie a breve e medio termine con rischio emittente molto contenuto (titoli di Stato, obbligazioni corporate, obbligazioni strutturate ecc.), ma può comprendere anche componenti azionarie e strumenti con effetto leva in misura minoritaria, o, in alternativa, componenti obbligazionarie con un rischio emittente significativo.

Portafoglio Sconsigliato (Alto Rischio)

I portafogli che ricadono nella classe “sconsigliato” sono ad alto rischio. Il loro KILOVAR varia tra 46 e 1000 e sono tipicamente portafogli azionari o obbligazionari non sufficientemente diversificati, oppure portafogli nei quali il peso assegnato a strumenti derivati è significativo. L’investitore deve essere consapevole di trovarsi esposto a perdite significative in conto capitale.

POS (Point of Sale)

E’ lo strumento installato presso gli esercizi commerciali e collegato direttamente alla banca che consente di effettuare pagamenti per mezzo di carte di credito e carte Pagobancomat.

Premio di Conversione

Differenza tra il prezzo a cui viene trattato un titolo convertibile in azioni e il prezzo dell’azione. Nel caso specifico in cui il premio sia elevato, il prezzo dell’obbligazione convertibile avrà un comportamento più vicino a quello di un titolo a reddito fisso, mentre nel caso in cui il premio sia basso sarà più simile all’andamento delle quotazioni dell’azione.

Premio (Assicurativo)

Importo versato per pagare un’assicurazione. Il premio è fissato dalle compagnie in funzione del rischio che si assumono. Ad esempio per una polizza furto viene considerato non solo il valore dei beni custoditi nell’appartamento, ma anche la sua ubicazione (se è a piano terra il premio è più elevato), le misure di sicurezza esistenti (se non vi sono finestre corazzate e porta blindata il premio è più elevato), il tipo di garanzia offerta (se è su tutti i beni e non solo su quelli preziosi è più elevato). Da notare che, se viene stipulato un contratto assicurativo con durata pluriennale, il premio è dovuto per tutta la durata fissata, in quanto non si può recedere dal contratto; anche per questo motivo in molti casi è preferibile stipulare polizze “a premio unico” che consentono, di anno in anno, di scegliere la compagnia più conveniente o di modificare senza spese aggiuntive le garanzie.

Prezzo a Pronti

Il prezzo di un titolo per consegna immediata, nel numero di giorni previsti dalle abitudini commerciali.

Prezzo Base

Il prezzo base che nelle aste dei titoli di Stato, l’autorità pubblica accetta per poter considerare valide le offerte, e che una volta fissato consente di determinare il massimo costo del finanziamento ottenuto mediante l’emissione.

Prezzo di Apertura

Indica: a. nel mercato MTA, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di apertura; nel caso in cui su uno strumento finanziario si svolgano in una seduta di Borsa più di una fase di asta, il prezzo di apertura è il prezzo venutosi a determinare al termine della prima fase d’asta; b. nel mercato MOT, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di asta definitiva.

Prezzo di Esercizio

È il prezzo a cui l’acquirente di un contratto di opzione ha il diritto di acquistare (call option) o vendere (put option) lo strumento sottostante.

Prezzo di Mercato

Detto anche market price, è il prezzo momentaneo che si determina sul mercato dall’incontro tra domanda e offerta di un dato bene di investimento.

Prezzo di Riferimento

Indica, nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo all’ultimo 10% delle quantità contrattate nella seduta.

Prezzo Ufficiale

Indica: a. nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo a tutte le quantità contrattate durante la seduta, eccezion fatta per i contratti eseguiti con la funzione di cross-order; b. nel mercato MOT, il prezzo di apertura o, in assenza, il prezzo medio ponderato di sottoscrizione per abbinamento; c. nel mercato IDEM, il prezzo di chiusura giornaliero.

Private Banking

Business della consulenza e della gestione dei clienti di fascia alta condotto dalle banche. Per questa gamma di clientela gli istituti, o le filiali specializzate, mettono a disposizione anche servizi di consulenza fiscale, assicurativa e sugli investimenti d’arte.

Profilo di Rischio (di Investitore)

Il profilo di rischio rappresenta sinteticamente l’atteggiamento nei confronti degli investimenti di un individuo, tenendo conto di caratteristiche personali oggettive e di comportamenti soggettivi.

Promotore Finanziario

Persona fisica che, in qualità di dipendente, agente o mandatario, esercita professionalmente l’offerta fuori sede di strumenti finanziari e di servizi d’investimento.

Pronti Contro Termine

Operazione di investimento a breve o brevissimo termine effettuata attraverso l’acquisto di titoli obbligazionari per contanti, rivenduti alla scadenza concordata ad un prezzo prefissato. L’interesse deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, con un calcolo identico a quello di un BOT. Il PCT è utilizzato da risparmiatori che non intendono impegnarsi per lunghi periodi di tempo in quanto vogliono mantenere liquido il capitale. Il rendimento effettivo dei PCT è superiore a quello dei BOT ed inferiore a quello dei BTP.

Propensione al Rischio

La propensione al rischio rappresenta l’attitudine di un individuo ad assumere dei rischi.

Proposta di Negoziazione (o Proposta)

Ordine di acquisto o di vendita, per conto terzi o per conto proprio, immesso dagli operatori nei mercati MTA, MOT, MPR o IDEM, contenente i dati e le informazioni necessarie per la sua visualizzazione ed esecuzione.

Prospetto Informativo

É il documento che deve essere obbligatoriamente consegnato al cliente prima che questo aderisca a qualsiasi proposta di sottoscrizione di un fondo comune. É molto importante perché al suo interno contiene tutte le informazioni relative al fondo comune, dalle caratteristiche alla filosofia di investimento, dai costi alle modalità di adesione, dalla banca depositaria ai soggetti incaricati al collocamento. A partire da inizio luglio di quest’anno deve indicare anche il benchmark utilizzato dai singoli prodotti.

Put

Nel linguaggio di borsa, indica l’opzione di vendita (corrispondente al premio del venditore). Il titolare di un contratto put ha cioè il diritto – ma non l’obbligo – di vendere, entro un periodo di tempo concordato, un determinato quantitativo di titoli, o di divise estere o di metalli preziosi, a un prezzo prefissato. L’opposto è il “call”.

Quantitative Easing (QE)

Per avere quindi denaro per sostenere la loro economia, i loro servizi e le loro attività, gli stati emettono titoli che possono essere acquistati dai cittadini e dalle imprese, banche comprese. Semplificando: periodicamente, uno stato offre titoli che costano X con una scadenza, e si impegna a restituire i soldi a chi gli ha comprato quei titoli aggiungendo una percentuale di interessi quando questi sono scaduti. Chi acquista i titoli non può riavere il denaro investito più gli interessi fino alla loro scadenza, ma se vuole può venderli sul mercato o per ricavarci qualcosa o per non perderci troppo, nel caso ci siano rischi concreti che i titoli non possano essere ripagati alla loro scadenza da chi li ha emessi.

Quota

Parte del patrimonio di un fondo comune d’investimento, emessa a fronte del versamento effettuato dal risparmiatore. La quota può essere “riscattata” (cioè rivenduta al fondo), incassandone il valore. Il prezzo della quota varia ogni giorno in funzione del valore del patrimonio.

Quota Capitale e Quota Interessi

Quando stipuliamo un mutuo, in ogni rata restituiamo una parte del denaro preso in prestito e paghiamo gli interessi sul capitale che ci resta da rimborsare. Il totale della rata è quindi la somma della parte di capitale che restituiamo (quota capitale) e degli interessi dovuti (quota interessi). Quando ad esempio paghiamo una rata fissa le due parti che la compongono variano notevolmente, anche se la loro somma è costante. Nelle prime rate la quota interessi è molto alta poiché molto alta è la somma che ci resta da restituire, e la quota capitale (dovendo la rata rimanere costante) è quindi più bassa. Il rapporto si inverte nelle ultime rate: poiché abbiamo già restituito quasi tutto gli interessi saranno ridotti e la rata sarà quasi esclusivamente formata dalla quota capitale.

Quotazione

Prezzo al quale viene negoziato un titolo durante una riunione ufficiale di Borsa.

Quote di Fondi

Patrimonio costituito da un portafoglio di attività gestito da una società di gestione del risparmio (Sgr) e suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di partecipanti. I fondi chiusi si differenziano da quelli aperti perchè l’ammontare del fondo è determinato al momento dell’istituzione, la sottoscrizione delle quote avviene in un’unica soluzione e i sottoscrittori non hanno il diritto di richiedere il rimborso delle quote se non alla scadenza del fondo o in casi eccezionali.

Raider

É in inglese quello che in italiano viene detto scalatore, che nel vocabolario finanziario denota il soggetto che rastrella sul mercato azioni di società sottovalutate al fine di acquisirne il controllo. Una volta acquisito, un raider normalmente passa allo smembramento della società, onde vendere a prezzo molto elevato i rami d’azienda più redditizi (i cosiddetti gioielli di famiglia) e disfarsi di quelli in perdita o poco profittevoli. Il perfezionamento di tutta l’operazione consente al raider di conseguire ingenti guadagni in conto capitale.

Rata

Pagamento da effettuare periodicamente per estinguere il debito. La cadenza dei pagamenti viene stabilita dal contratto.

Rateo

Quota di interessi o di dividendi di competenza di un titolo a una determinata data. Nella negoziazione delle obbligazioni è separato dal prezzo del relativo titolo, mentre per le azioni è idealmente compreso nel prezzo.

Rating

É l’indicatore che indica il livello di solvibilità di un soggetto debitore quale per esempio uno Stato oppure un’impresa. I più importanti rating sono quelli elaborati dalle società statunitensi Moody’s e Standard & Poor’s. Essi esprimono il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari sui mercati internazionali. La tripla A (AAA) indica il massimo dell’affidabilità del debitore: i voti scendono progressivamente su AA, A, BBB, BB, B. La tripla C (CCC) è il rating che si assegna ai debitori assai inaffidabili. L’investimento in titoli emessi da questi ultimi, quindi, implica un margine di rischio molto elevato Generalmente, il giudizio che riguarda le obbligazioni assume, all’interno di uno stesso Paese, il livello più alto, quando il riferimento è ai titoli del Tesoro. Quelli collocati da emittenti alternativi è, mediamente, molto inferiore. Ma qual è l’obiettivo delle case di rating? E’ di garantire che, sulla base delle loro ricerche e delle loro analisi, il debitore sarà in grado di pagare gli interessi e di restituire la somma ottenuta in prestito. A seconda della maggiore o minore capacità di ottemperare a quanto promesso nell’obbligazione, il prestito avrà un giudizio più o meno elevato. Per il risparmiatore, gli effetti sono duplici, perché un livello alto di rating significa migliori garanzie, in fatto di pagamento e di rimborso del prestito, ma, allo stesso tempo, rendimenti inferiori perché l’emittente che gode di credito, può pagare tassi di interesse più bassi.

Real Estate

Generalmente, ogni bene immobile posseduto da un soggetto, come terreni, case, ecc.

Recessione

Situazione economica negativa caratterizzata dalla riduzione della produzione industriale, dal calo dei consumi, dalla diminuzione del reddito delle famiglie. La recessione può nascere da motivi interni (situazione di debolezza del sistema economico di un paese), oppure da motivi internazionali (situazione di crisi diffusa a livello mondiale). L’esempio più noto di recessione mondiale è quello degli anni ’30 quando in tutto il mondo si registrò una grande depressione economica, sviluppatasi dopo il “grande crollo” della borsa di New York (1929).

Rendiconto Finanziario

Il Rendiconto Finanziario ha lo scopo di mettere in evidenza la posizione finanziaria netta a inizio periodo e a fine periodo.

Rendimento

Reddito complessivo di un investimento, espresso in percentuale del capitale investito. Per le obbligazioni viene solitamente utilizzato il rendimento alla scadenza o alla prima data disdicibile. In questo caso il rendimento si compone del reddito complessivo derivante dagli interessi fissi e dalla variazione di corso fino al rimborso, distribuito sul numero degli anni di vita residua.

Rendimento Annualizzato

É il dato che più comunemente viene impiegato con l’obiettivo di rappresentare il ritorno composto su base annua di un determinato investimento (annualized return in versione anglosassone). In particolare, nelle analisi di convenienza di un investimento, lo scopo primario è quello di calcolare per il risparmiatore un rendimento annualizzato che sia al netto di imposte e di commissioni. Il rendimento annualizzato dei fondi comuni di investimento pubblicato nelle classifiche sulle performance non tiene conto, in particolare, delle sole commissioni di ingresso.

Rendimento Atteso

Il rendimento atteso di un titolo è il rendimento che ci si attende da un titolo in un periodo futuro. Essendo un valore atteso e non certo, il rendimento realizzato potrà essere più elevato o più contenuto.

Rendimento Effettivo

Rendimento di un titolo calcolato tenendo conto di tutte le componenti reddituali (incasso di cedole, vendita di diritti d’opzione, utile o perdita sulla vendita, imposte pagate). Il calcolo matematico è abbastanza complesso e richiede (se lo si vuol fare rapidamente) l’utilizzo di un personal computer.

Rendimento di Cassa

Rendimento mensile generato da un titolo di credito garantito da ipoteca, misurato tramite i flussi di pagamento futuri. Rappresenta il tasso interno di rendimento dell’operazione, nel momento in cui si eguaglia il prezzo del titolo alla somma dei valori attuali dei flussi di cassa generati dal titolo stesso.

Rendimento Immediato

Rendimento di un investimento in titoli che tiene conto solamente degli utili periodici incassati (interesse o dividendo). Il calcolo del rendimento effettivo è molto semplice: Ri = R/C in cui R indica il reddito e C il costo. Ad esempio il rendimento immediato di un BTP pagato 95 con cedola annua del 5% è pari a: Ri = 5/95 = 5,276%

Rendimento Medio

È il valore del rendimento che ci si può logicamente aspettare da un investimento, data una serie di risultati ipotetici con le relative probabilità che si verifichino. Nella teoria degli investimenti, questo termine è utilizzato frequentemente come sinonimo di rendimento atteso, quel rendimento che un soggetto razionale, con tutte le informazioni a disposizione, può attendersi dall’investimento. Il rendimento medio in un portafoglio, invece, si calcola tramite la media ponderata dei rendimenti medi ottenibili dai vari beni presenti, dove i pesi sono la percentuale del controvalore globale investita in ogni singolo titolo.

Rendita

Sequenza di capitali a ciascuno dei quali corrisponde un’apposita scadenza.

Rendita Vitalizia

È la prestazione che prevede il pagamento di una somma periodica, fintantoché l’assicurato sia in vita.

Requisiti Patrimoniali

I requisiti patrimoniali sono le condizioni che il patrimonio delle istituzioni finanziarie deve soddisfare per essere adeguato al grado di rischio assunto.

Resistenza

Livello di prezzi in corrispondenza del quale il trend in corso, supposto impostato al rialzo, rallenta la sua salita o inverte la sua direzione trasformandosi in downtrend. Pertanto, operativamente, in prossimità di un livello di resistenza si consiglia la vendita del titolo.

Retention Rate

Percentuale di utili trattenuti.

Rialzo

Incremento dei prezzi o dei corsi (specialmente in borsa).

RIBA

Ricevuta Bancaria Elettronica. E’ una procedura interbancaria per la gestione automatica degli incassi commerciali e delle relative ricevute restituite non pagate. Per il pagamento è possibile scegliere modalità diverse dall’addebito in conto, come avviene invece per le procedure RIA e RID.

Ribasso

Flessione generalizzata dei prezzi e delle quotazioni (soprattutto in borsa).

Ribilanciamento del Portafoglio

Il ribilanciamento del portafoglio consiste nel modificare la composizione di un portafoglio a livello quantitativo (variando il peso relativo degli strumenti finanziari che lo compongono) e/o qualitativo (inserendo o eliminando uno o più strumenti finanziari).

Ricavo Marginale

È l’ammontare di ricavo aggiuntivo, ottenuto aumentando o diminuendo di un’unità il volume della produzione.

RID (Rapporti Interbancari Diretti)

Consiste in un’operazione di prelievo automatico (autorizzato dal cliente) di denaro da un conto corrente e nel conseguente accredito della somma su un altro conto corrente. Questo tipo di servizio è comunemente utilizzato per pagamenti periodici e ricorrenti, ad esempio le normali bollette.

Rischio

Il rischio che deriva all’investitore dall’oscillazione del corso dei valori mobiliari per fattori attinenti all’andamento dei mercati e alla situazione dell’ente emittente. Il rischio comprende due distinti elementi: – il rischio generico, che si riferisce al rischio di perdite causate da un andamento sfavorevole dei prezzi della generalità degli strumenti finanziari negoziati. – il rischio specifico, che consiste nel rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell’emittente.

Rischio Azionario

Il rischio azionario rappresenta il rischio di fluttuazioni dei prezzi dei titoli azionari.

Rischio di Cambio

Il rischio di cambio rappresenta il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio.

Rischio di Credito (Rischio Emittente)

Il rischio di credito rappresenta il rischio che l’emittente sia insolvente e non rispetti i propri impegni di rimborso del debito.

Rischio di Impresa

In parole semplici si tratta di non vedere il capitale proprio remunerato, in altri termini la possibilità di chiudere il bilancio in perdita.

Rischio di Liquidità

È il rischio di perdita affrontato da una società che necessita della possibilità di liquidare parte dei propri investimenti a medio termine per affrontare esigenze di pagamento a breve termine. Il caso più comune riguarda le banche, che possono trovarsi nella situazione di dover liquidare velocemente investimenti per far fronte a richieste di rimborso di depositi.

Rischio di Mercato

Il rischio di mercato è il rischio di variazione del prezzo di uno strumento finanziario o di un portafoglio provocato dalla variazione di una o più condizioni di mercato. Comprende ad esempio i rischi di prezzo, di tasso di interesse, di tasso di cambio, etc; non comprende il rischio di credito.

Rischio di Tasso di Interesse

Il rischio di tasso di interesse rappresenta il rischio di variazione della struttura a termine dei tassi di interesse.

Rischi di Variazione della volatilità

Il rischio di variazione della volatilità rappresenta il rischio di fluttuazioni del livello di volatilità dei mercati.

Rischio Paese

Quantificazione dell’esposizione di un Paese straniero all’inadempimento delle proprie obbligazioni finanziarie, a causa di una particolare instabilità politica o sociale, oppure di una situazione economica negativa.

Rischio Sistematico

Rischio connesso al mercato nella sua globalità ed è legato all’andamento di alcune variabili macroeconomiche nazionali ed internazionali.

Rischio Specifico

Rischio connesso all’attività svolta dalla società che si sta considerando.

Risk Free

È il tasso di rendimento di un investimento privo di rischio.

Risparmio Gestito

Termine che indica l’investimento effettuato indirettamente, tramite istituzioni finanziarie (banche, SIM, fondi comuni, compagnie di assicurazione) autorizzate dalla legge. Il risparmio gestito può assumere diverse forme, quali: – la gestione individuale, effettuata da banche o SIM. La gestione può essere obbligazionaria, azionaria, bilanciata, e può essere orientata solo su titoli italiani o solo su internazionali. Si tratta, in pratica, di un prodotto molto specifico che un risparmiatore si sceglie, affidando a professionisti esperti il suo capitale e lasciando loro la più ampia libertà di scelta nell’ambito dell’indirizzo indicato. – la gestione collettiva o “in monte”, effettuata da una compagnia di assicurazione o da un fondo comune d’investimento. Le compagnie di assicurazione usano lo strumento delle polizze “a capitale differito” che consentono di incassare, dopo un certo numero di anni, una certa cifra in funzione dei rendimenti conseguiti (con un minimo garantito); i fondi comuni non garantiscono nulla, ma la loro gestione (fortemente dinamica) offre in genere soddisfacenti risultati nel medio – lungo periodo.

Ritenuta D’Acconto

Tipo di imposizione fiscale che prevede, da parte del soggetto che effettua il pagamento di un compenso o di una rendita finanziaria, la trattenuta di una parte del dovuto quale acconto di imposta che verrà versata all’autorità fiscale. Il percipiente potrà quindi, in fase di calcolo della dichiarazione dei redditi, detrarre quanto già trattenuto a titolo di acconto.

Rogito

Atto ufficiale di compravendita redatto da un notaio e registrato presso l’ufficio del registro.

Saldo

1) Differenza tra il totale del dare e il totale dell’avere di un conto. 2) Residuo spettante o dovuto su una fattura o su un estratto conto.

Saldo Tecnico

E’ il principale risultato della gestione assicurativa ed è dato dalla differenza tra i premi e i sinistri (comprese le spese di gestione).

Sbarramento

Lo sbarramento consiste in due linee parallele apposte trasversalmente sull’assegno ed impone alla banca di pagare solo ad un proprio cliente oppure ad un’altra banca.

Scadenza

Data alla quale un titolo obbligazionario o una polizza “a capitale differito” vengono rimborsati. E l’ultimo giorno in cui il diritto del warrant può essere esercitato. Dopo la scadenza il warrant perde ogni valore.

Scalping

Strategia di negoziazione mirata a realizzare ogni opportunità di guadagno nel brevissimo periodo, particolarmente utilizzata in contesti di mercato volatile.

Sconto

Onere gravante su chi intende godere anticipatamente di una somma disponibile solo in un momento differito. Da un punto di vista algebrico, corrisponde alla differenza tra il capitale collocato naturalmente in un momento futuro ed il suo valore attuale.

Sconto Commerciale

Vendita di titoli di credito commerciale, o trasmissione degli stessi come garanzia a chi eroga il prestito, per ottenere denaro contante. Utilizzata come forma di finanziamento aziendale a breve termine. La vendita diretta di titoli di credito commerciale viene chiamata Factoring.

Sentiment

Condizione emotiva degli investitori che influenza l’andamento dei prezzi e dei volumi delle contrattazioni

SGR

Questa sigla indica le società di gestione del risparmio, l’evoluzione delle società di gestione dei fondi comuni d’investimento. La principale caratteristica delle Sgr è quella di introdurre la figura del gestore unico poiché a esse fanno capo sia le gestioni collettive (fondi comuni di investimento) sia quelle individuali (Gestioni patrimoniali tradizionali e Gestioni in quote di fondi). Le Sgr consentono ai gestori di raggiungere dimensioni sempre maggiori in termini di patrimonio e soprattutto di ridurre i costi attraverso economie di scala.

SICAV

Le Società di investimento a capitale variabile funzionano sostanzialmente come un fondo comune di investimento: raccolgono capitali tra i risparmiatori e li investono nei mercati finanziari per farli fruttare al meglio. Ogni Sicav può essere divisa in più comparti, ciascuno specializzato in un tipo di investimento (azionario od obbligazionario, settoriale oppure per area geografica). La differenza più importante che c’è tra una Sicav e un fondo comune è nella natura dei certificati che il risparmiatore acquista all’atto della sottoscrizione: per il fondo si tratta di quote di partecipazione, per le Sicav di vere e proprie azioni che danno il diritto di voto in assemblea. Sono tendenzialmente di diritto estero (prevalentemente lussemburghese o irlandese) e sono molto utilizzate dai gestori anche nelle gestioni patrimoniali.

SIM

Società d’Investimento Mobiliare. Sono istituzioni create con la legge del 1991, la prima che ha riformato il mercato finanziario italiano. Le SIM possono avere un ampio campo operativo: possono infatti effettuare attività di negoziazione di titoli per conto della clientela (comprandoli o vendendoli sulla base degli ordini ricevuti), ma possono anche operare per proprio conto, possono gestire patrimoni di risparmiatori, possono sollecitare il pubblico risparmio (offrendo ad esempio fondi comuni d’investimento, SICAV, prestiti, mutui), avvicinandosi, in pratica, a quanto fanno le banche. Sono soggette a controlli da parte della Consob e della Banca d’Italia, che hanno il compito di tutelare il pubblico e di garantire l’efficienza del mercato finanziario.

Small Cap

Con questo termine si identificano le società aventi una piccola capitalizzazione di borsa.

Società di Gestione

Società incaricata di amministrare attivamente il patrimonio del fondo. In pratica, sceglie i momenti per effettuare le operazioni di compera e di vendita, seleziona i titoli da comprare o vendere, amministra la liquidità, decide la composizione del portafoglio e la ripartizione tra attività più rischiose e meno rischiose. Per la sua attività percepisce le commissioni di gestione.

Sopra la Pari

Definizione data alla quotazione di un titolo quando il prezzo di mercato è superiore al valore nominale.

Sottostante

L’attività finanziaria cui fa riferimento il warrant e che può essere un’azione, un indice di Borsa, una valuta, un titolo di Stato, un future o un qualsiasi altro strumento finanziario per cui sia possibile rilevare prezzi ufficiali.

Sotto la Pari

Si definisce così un titolo il cui prezzo di mercato è sotto il suo valore nominale.

Sovrapprezzo Azioni

Somma richiesta, in aggiunta al valore nominale, per le azioni di nuova emissione.

Spalla-Testa-Spalla

Una delle più importanti formazioni grafiche di inversione di tendenza, in grado di individuare con buona probabilità la fine e il cambiamento del trend: questa formazione inizia a configurarsi in prossimità di minimi o massimi della linea dei prezzi.

Spin-Off

Spin-off, analogamente a split, è termine del vocabolario finanziario inglese, che denota l’operazione societaria che in italiano prende nome di scissione. Con questa operazione, il patrimonio di una società viene diviso in due o più parti, ciascuna delle quali viene attribuita a una o più società diverse, già costituite o di nuova costituzione, concedendo proporzionalmente agli azionisti della società smembrata titoli delle nuove società. Di norma, questa operazione viene posta in essere con il fine di donare autonomia gestionale e finanziaria a un ramo d’azienda della società.

Spread

Lo spread è una delle due componenti del tasso di interesse di un mutuo; è un valore stabilito contrattualmente che rimane fisso nel tempo e che comprende il margine di guadagno della banca e le varie spese di gestione. Sommata ad uno specifico tasso di riferimento preso sul mercato, determina il tasso di interesse applicato al mutuo. Lo spread applicato dalle banche non è un valore fisso, ma varia a seconda del tipo di mutuo, del cliente, della durata e delle condizioni di mercato. Ad esempio: il tasso di interesse applicato ad un mutuo può essere pari a Euribor + 1%: la prima componente (Euribor) varia nel tempo con il variare dei tassi di mercato, la seconda (Spread) rimane fissa.

Speculazione

Operazione di breve termine che mira a conseguire un guadagno in base alla differenza fra i prezzi attuali di titoli quotati e i prezzi attesi.

Spese d’Istruttoria

Importo addebitato ai clienti della banca che chiedono un fido. Si tratta di spese connesse all’impostazione della pratica, allo studio dei documenti, alla ricerca di informazioni sul conto del richiedente e così via.

Stacco di Cedole

Operazione che conferisce ai possessori di titoli il diritto di riscuotere gli interessi o il dividendo maturati.

Standard & Poor 500

Indicatore dell’andamento di tutto il mercato azionario statunitense. E’ composto dalle 500 società a più grande capitalizzazione della Borsa di New York.

Stanza di Compensazione

Il luogo dove i soggetti con opposte posizioni creditorie e debitorie provvedono alla chiusura delle stesse. Per estensione, viene definito stanza di compensazione anche l’organismo, presente nelle Borse valori, preposto alla chiusura delle posizioni aperte in strumenti derivati tramite la consegna fisica o la compensazione con posizioni opposte.

STAR

Segmento Titoli con Alti Requisiti. È il segmento del Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa dedicato alle aziende di capitalizzazione medio – piccola, operanti con successo nei settori tradizionali dell’economia, che rispondono ad una serie di specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità, corporate governance.

Start-Up

É il termine con cui viene chiamata in inglese ogni nuova iniziativa imprenditoriale. Nella fase di startup, l’impresa è come un infante: non è autosufficiente; in particolare, dal punto di vista finanziario. Nei primi anni di vita, infatti, non riesce a coprire i costi con i ricavi generati dalla gestione caratteristica, cosicché ha bisogno per svilupparsi di capitali esterni.

Stato Patrimoniale

Lo Stato Patrimoniale mette in evidenza il capitale esistente alla fine del periodo amministrativo, determinato in funzione del reddito.

Stile di Investimento Growth

Lo stile di gestione cosiddetto growth value (basato cioè sulla crescita) tende a privilegiare le società ad alto potenziale di sviluppo ritenute in grado di offrire tecnologie innovative. È una strategia di investimento che seleziona le azioni che presentano un elevato potenziale di incremento di valore e che si basa quindi, per lo più, sulle attese di redditività dei prodotti o servizi offerti e quindi sul valore di una società a prescindere, talvolta, dai tradizionali parametri di analisi.

Stile di Investimento Value

Lo stile di gestione cosiddetto value (basato cioè sul valore effettivo) tende a privilegiare una scelta degli investimenti impostata sull’analisi dei fondamentali delle società. È una strategia di investimento che seleziona le azioni di società che risultano sottovalutate dal mercato, i cui prezzi sono cioè bassi rispetto al livello dei dividendi, degli utili e del valore contabile dell’azienda.

Stock-Picking

Attività consistente nella selezione di alcuni titoli rispetto ad altri nell’ambito della costruzione di un portafoglio investito in un certo mercato. Lo stock picking può essere effettuato utilizzando modelli di analisi tecnica e fondamentale.

Strike Price

Prezzo d’esercizio a scadenza, in genere più alto di quello corrente per i call warrant e più basso per i put warrant.

Strumenti Derivati

Strumenti finanziari il cui valore deriva da un’attività sottostante reale (merce) o finanziaria (titoli, valute, tassi di interesse, indici di mercato). Vengono così definiti i futures e le opzioni in quanto il loro valore deriva dalle attività sottostanti.

Strumenti Finanziari

Gli strumenti finanziari sono tutti gli strumenti di investimento finanziario: azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento, covered warrant, gestioni patrimoniali, polizze index e unit linked, etc.

Supporto

Livello di prezzi del titolo in corrispondenza del quale il trend in corso, supposto al ribasso, rallenta la sua discesa o addirittura inverte la sua direzione trasformandosi in rialzo. Tecnicamente vi è quindi la convenienza ad acquistare un titolo.

Svalutazione

Fenomeno che diminuisce il valore ufficiale di una moneta nei confronti di un’altra moneta. La svalutazione non va confusa con l’inflazione che, come già illustrato, rappresenta una perdita di potere d’acquisto della moneta all’interno del paese, non nei confronti dell’estero.

Swap

Contratto con cui due controparti si impegnano a scambiarsi flussi monetari in entrata e in uscita e a compiere l’operazione inversa ad una data prevista alle stesse condizioni del primo scambio.

Switch

Passaggio da un fondo all’altro, per esempio da uno azionario a uno obbligazionario, gestiti dalla stessa società di gestione.

Switching

Termine del linguaggio di borsa, è usato con il significato di spostamento, cambiamento. Si abbandona una posizione a favore di un’altra come, ad esempio, quando si vendono titoli dall’andamento deludente per investire il ricavato in valori più promettenti.

TAEG

Tasso effettivo globale sui prestiti erogati da banche e finanziarie. Il tasso è calcolato tenendo conto, oltre che degli interessi, anche di tutti gli altri oneri accessori che gravano sul prestito (spese d’istruttoria, spese ipotecarie, diritti fissi, spese d’incasso, ecc.) che aumentano l’onere effettivo assunto dal debitore. Per legge il TAEG deve essere evidenziato nei contratti e nei documenti pubblicitari per dare la massima trasparenza alle operazioni (il cui costo non può essere percepito dal solo tasso d’interesse).

TAN

Tasso nominale sui prestiti erogati da banche e finanziarie. Il tasso è calcolato semplicemente rapportando l’ammontare degli interessi rateali dovuti al capitale prestato, senza tener conto del costo complessivo del finanziamento.

Target Price

Prezzo-obiettivo, ossia il prezzo che si spera raggiunga una determinata attività finanziaria. Gli analisti a conclusione dei propri rapporti spesso formulano un target price per dare un’indicazione alla propria clientela.

Tasso di Cambio

Rapporto di valore tra una moneta ed un’altra. Il tasso di cambio esprime quanto il mercato apprezza una certa moneta in confronto alle altre, e sintetizza la situazione economica e finanziaria di un paese. Un rialzo del cambio rispetto alle valute estere è indice di benessere e di forza economica. Un ribasso del cambio, invece, è indice di debolezza dovuto, ad esempio, a una forte inflazione interna, a rapporti sociali tesi od instabili che provocano fughe di capitali verso l’estero.

Tasso di Crescita

Il tasso di crescita (g) della società dipende dalla percentuale di utili trattenuti dall’azienda (non distribuiti). Viene calcolato come prodotto tra Retention Rate e ROE.

Tasso d’Interesse

E’ la misura della rimunerazione del capitale. Viene espresso in percentuale, attraverso il rapporto tra interessi pagati ed importo sul quale sono pagati; in formula: I i = — C in cui I indica gli interessi e C il capitale. Ad esempio, se si incassa una cedola di 193 EUR su un Buono del Tesoro di 5.164 EUR, il tasso d’interesse è pari a: 375.000 i = —————— = 0,375 = 3,75% 10.000.000

Tasso d’Interesse Periodale

E’ l’interesse prodotto da un capitale unitario impiegato per una frazione di anno normalmente indicato con ik.

Tasso di Premio

Nelle assicurazioni sulla vita il tasso di premio è quel coefficiente che applicato al capitale assicurato determina il premio da pagare. Il tasso di premio è calcolato sulla base di vari fattori (ad esempio il sesso, l’età, il tasso di attualizzazione).

Tasso di Rendimento

Il tasso di rendimento è dato dalla somma dell’investimento privo di rischio (Risk free) e del premio per il rischio.

Tasso di Sconto

È il tasso d’interesse applicato alle operazioni di finanziamento al sistema bancario da parte della Banca centrale. Generalmente, è il tasso d’interesse che viene utilizzato per stabilire il valore attuale di un pagamento futuro.

Tasso di Sconto Bancario

Tasso d’interesse impiegato dagli istituti bancari per quotare il prezzo di strumenti di mercato monetario a breve scadenza. Per esempio, nel caso una banca venda un titolo di Stato o della carta commerciale a breve scadenza, sottrae dal valore nominale del titolo un quantitativo, chiamato Discount, ricavato dal tasso di sconto applicato.

TIR (Tasso Interno di Rendimento)

Tasso in grado di eguagliare il valore attuale dei flussi di cassa positivi al valore attuale dei flussi negativi connessi ad un progetto di investimento /finanziamento con l’effetto di esprimere in modo sintetico la redditività / onerosità intrinseca di una operazione.

Tasso Variabile

Meccanismo di pagamento degli interessi basato sulla variabilità del tasso in funzione di un parametro di riferimento. Un’obbligazione a tasso variabile può pagare, ad esempio, una cedola annuale del 4% nel 2001, una del 5,75% nel 2002, una del 3,5% nel 2003 e così via. I parametri più usati per determinare il tasso applicato sono il rendimento dei BOT (è il meccanismo con il quale sono pagate le cedole dei CCT), il rendimento medio delle obbligazioni o il tasso ufficiale di sconto.

TIER 1

Il capitale versato, le riserve e il fondo per rischi bancari generali costituiscono i principali elementi patrimoniali di qualità primaria. Il totale di questi elementi, previa deduzione delle azioni proprie possedute, dell’avviamento, delle immobilizzazioni immateriali, delle perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso, costituisce il patrimonio di base o tier 1.

Timing di Mercato

È l’abilità nel scegliere i momenti più idonei per effettuare un investimento o un disinvestimento. Questo termine si può riferire a un unico mercato (acquisto di azioni a prezzo basso e vendita a prezzo alto) o a più mercati: in questo caso ci si riferisce alla rotazione nel tempo delle varie opportunità d’investimento, come il passare da un investimento in un fondo comune azionario a uno bilanciato, ecc.

Titolo di Stato

E’ un titolo obbligazionario emesso dal governo di un paese per coprire il suo fabbisogno finanziario. Essendo garantito dallo Stato, è considerato l’investimento con la più bassa probabilità di mancato pagamento.

Titolo Spazzatura

È un’obbligazione a rendimento elevato, ma con un rating internazionale inferiore a BAA della Moody’s Investor Service e a BBB della Standard & Poor’s Corp., perciò a più alto rischio.

TFR

Trattamento di fine rapporto – Somma percepita dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Titoli a Reddito Fisso

Titoli di Stato e obbligazioni i cui tassi di interesse sono fissati al momento dell’emissione e non variano per l’intera vita dei titoli stessi.

Titoli di Stato

Obbligazioni emesse dallo Stato per provvedere alla copertura del proprio fabbisogno. Titoli di Stato sono i buoni ordinari del Tesoro (BoT), i certificati del Tesoro zero coupon (CTz), i buoni del Tesoro poliennali (BTp), i certificati di credito del Tesoro (CcT).

TLX

Sistema di contrattazioni impostato dal Gruppo Unicredito Italiano, parallelo a quello della Borsa, in cui sono negoziati anche titoli non quotati sul mercato ufficiale, anche al di fuori degli orari previsti dalla Borsa.

Toro

Fase di mercato in cui l’andamento è al rialzo.

Trader

Soggetto che effettua operazioni di compravendita di titoli sia per proprio conto sia per conto terzi.

Tracking Error Volatiliy (TEV)

La Tracking Error Volatility descrive la volatilità dei rendimenti differenziali di un fondo rispetto ad un indice di riferimento. Nel caso di un fondo a gestione passiva, il cui obiettivo è replicare l´andamento del proprio bechmark, la TEV consente di valutare con quanta fedeltà il gestore ha replicato tale andamento. Di conseguenza, quanto più elevato è il valore assunto dalla TEV, tanto più indipendenti sono state le scelte del gestore rispetto all´andamento dell´indice scelto come riferimento.

Trendline

Detta in italiano linea di tendenza, o semplicemente tendenza, è una retta ottenuta dagli analisti tecnici congiungendo i minimi o i massimi successivi di prezzo di un titolo al fine di poterne individuare i futuri andamenti. La trendline può essere inclinata positivamente, suggerendo così che il prezzo del titolo dovrebbe muoversi al rialzo anche in futuro, o negativamente, nel qual caso le aspettative sono per un ulteriore calo delle quotazioni.

Trading On Line

Espressione che indica le contrattazioni effettuate dagli investitori direttamente sul mercato (passando attraverso un intermediario specializzato) dal proprio computer. Il sistema consente la massima rapidità di esecuzione degli ordini ed è particolarmente adatto a chi opera frequentemente in azioni con acquisti e vendite ripetute nel corso di una stessa giornata.

Tratta Bancaria

Titolo di credito emesso da un istituto bancario a valere su fondi che lo stesso ha in deposito presso un altro istituto bancario. Nel caso di banche logisticamente distanti questo strumento permette di effettuare più rapidamente il pagamento di fondi rispetto alla trasmissione di un assegno da parte di un cliente.

Tratta, Buono

Nel settore titoli di credito, è l’ordine dato da un soggetto a un altro di pagare una somma a favore di un terzo soggetto alla scadenza di una data stabilita. Nei trasporti, il certificato emesso dal vettore che rappresenta le merci viaggianti. Fra i titoli di Stato statunitensi, i Treasury bills sono titoli con scadenza inferiore all’anno, analoghi ai Buoni Ordinari del Tesoro presenti in Italia. Il Due Bill, nelle contrattazioni dei titoli, è il documento per mezzo del quale l’acquirente indica le somme che vanno versate al venditore, e che riguardano gli obblighi della vendita e gli eventuali diritti accessori, (per esempio il pagamento di dividendi maturati prima della vendita).

Trend

Tendenza di fondo dell’andamento di un titolo in un periodo di tempo predefinito.

Trendline

La linea che identifica in un grafico la tendenza del prezzo di un titolo. Questa linea può essere ascendente o discendente a seconda dell’andamento del titolo.

Tributo

Prestazione in denaro dovuta obbligatoriamente dal contribuente allo stato o ad altro ente pubblico dotato di potere d’imposizione fiscale.

Trust

Il significato per lo più assegnato in campo economico è quello di “cartello di imprese”, intendendo con tale espressione una associazione volontaria di due o più imprese che coordinano le loro politiche di produzione e/o di vendita al fine di aumentare la loro forza contrattuale nei confronti delle altre imprese o dei consumatori. In un’altra accezione, di origine anglosassone, il trust è un accordo legale, in base al quale le azioni con diritto di voto di diverse società vengono raggruppate sotto la direzione di un consiglio di amministratori fiduciari, i quali dirigono un gruppo di società in modo unitario, creando un singolo cartello delle imprese concorrenti. Nell’ambito del risparmio gestito il trust identifica una società che gestisce denaro altrui per investirlo professionalmente e secondo criteri di diversificazione.

Umbrella Fund

Fondo comune d’investimento che investe le somme versate dai propri sottoscrittori nei diversi comparti in cui è strutturato o in quote parti di altri fondi comuni ( sub-funds), specializzato in uno specifico settore o in attività denominate in una determinata valuta. I sottoscrittori hanno l’importante vantaggio di poter trasferire il proprio investimento da un comparto all’altro o da un fondo all’altro senza pagare commissioni di sottoscrizioni o pagandole in misura minima.

Unit Linked

Sono polizze nelle quali le prestazioni sono collegate (“linked”) al valore unitario delle quote (“unit”) di fondi assicurativi appositamente creati.

Usufrutto

È il diritto di usare un bene di qualcun altro (continuando però a utilizzarlo per gli scopi cui era destinato).

Utile netto

Nei dati ufficiali nel bilancio di un’azienda, indica quanto una società ha incassato in un anno, dopo aver sottratto i costi e le tasse.

Utili per Azione

Frazione degli utili societari che spetta al possessore di un’azione ordinaria. Si calcola dividendo l’ammontare degli utili al netto delle imposte, dei pagamenti d’interesse per i possessori di obbligazioni e dei dividendi corrisposti ai possessori di titoli azionari di risparmio o privilegiati, per il numero dei titoli esistenti. Solitamente sono compresi nel conteggio del numero dei titoli anche quelli che possono derivare dalla conversione di titoli convertibili.

Valore Attuale

E’ il valore di un capitale ad una data anteriore a quella in corrispondenza della quale si colloca.

Valore Intrinseco (Embedded Value)

Il suo significato varia a seconda del contesto: – nella valutazione di aziende: indica il valore reale (o venale) del capitale circolante e del capitale immobilizzato. Per contro, il valore di rendimento si ottiene capitalizzando il reddito lordo o netto dell’investimento. In tedesco anche: innerer Wert; – in riferimento alle opzioni: differenza positiva tra il prezzo di base e il corso corrente dello strumento al quale l’opzione si riferisce; – per gli immobili: valore del terreno o dell’immobile.

Valore Nominale

Importo convenzionale corrispondente al rapporto fra il capitale sociale e il numero delle azioni in cui esso risulta suddiviso.

Valuta

Moneta, carta moneta. Nel linguaggio bancario, il giorno a partire dal quale incominciano a decorrere gli interessi su una certa somma.

Variabilità dei Prezzi (Volatilità)

La variabilità di un prezzo, detta anche volatilità, è la misura in cui ci si può attendere che il prezzo oscillerà al rialzo o al ribasso.

Vendita allo Scoperto

È la vendita di titoli in previsione di quotazioni in ribasso effettuata senza avere il possesso dei titoli stessi, per poi riacquistarli quando le quotazioni saranno inferiori.

Venture Capital

Forma di finanziamento in qualità di capitale di rischio che può essere erogato dalle banche di investimento a imprese giovani o di nuova costituzione. Il finanziamento può venire concesso a imprese che operano in settori con elevati rendimenti sul capitale o dove sono attuabili innovazioni di rilievo nei sistemi produttivi.

Volatilità

Misurazione statistica delle fluttuazioni dell’attività sottostante il warrant. Solitamente viene espressa in percentuale su base annua. É l’indicatore che serve per valutare il grado di rischiosità di un investimento. Essa si misura calcolando la deviazione standard dei prezzi intorno alle loro medie. Più è elevato il suo valore, maggiore è il grado di rischio dell’investimento e quindi tanto maggiori possono essere i guadagni, ma anche le perdite. La deviazione standard è formalmente rappresentata dalla lettera greca sigma. In sostanza, quanto più uno strumento finanziario è volatile tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite. La deviazione standard è l’indicatore di volatilità più frequentemente integrato nell’informativa sulla redditività dei fondi comuni. Essa permette di misurare quanto un determinato fondo abbia probabilità di allontanarsi dal suo andamento medio. L’informazione sulla variabilità dei rendimenti è indispensabile per valutare le performance dei fondi.

Volatility Trading

Strategie operative basate sull’aspettativa che la volatilità del sottostante sarà diversa da quella implicita nel prezzo delle opzioni. Il modo più comune di acquistare/vendere volatilità è l’acquisto/vendita di opzioni, coprendo il rischio direzionale con il sottostante.

Wall Street

E’ il nome della strada di New York nella quale si trova la più grande Borsa del mondo, quella americana; per estensione, indica la Borsa stessa. L’andamento della borsa americana condiziona quello di tutte le borse mondiali e l’indice Dow Jones (il più vecchio ed il più noto del mondo) viene letto con attenzione da tutti gli operatori ed i risparmiatori per capire come sta evolvendo l’economia americana.

Warrant

Per poter separare i due diversi aspetti rappresentati da diritto di conversione e obbligazione, le emissioni collegate ai titoli azionari hanno incorporato, da qualche anno a questa parte, il diritto alla conversione in un vero e proprio buono che circola a parte e viene denominato warrant. Il warrant rappresenta un buono per l’acquisto di titoli azionari, al prezzo stabilito all’atto dell’emissione. Al momento dell’emissione viene inoltre indicata la data ( o le date) in cui tale diritto può essere esercitato. Da quando viene esercitato, l’obbligazione assume la denominazione di ex warrant, circola come un titolo obbligazionario ed è valutata sulla base della cedola offerta ai possessori.

Yankee Bond

Titolo obbligazionario emesso in dollari negli Stati Uniti da una società o istituzioni finanziarie non residenti. Sono titoli a cedola fissa o variabile generalmente pagabile semestralmente.

Yield

La percentuale della somma investita, quale risultato reddituale di un investimento finanziario. Nei titoli a reddito fisso il rendimento effettivo è quel tasso d’interesse che rende equivalente il prezzo del titolo alla somma dei valori attuali formati dai flussi di cassa che il titolo andrà a generare in futuro. Il rendimento di un titolo azionario è invece calcolato come rapporto tra il dividendo annuale del titolo e il prezzo di mercato dell’azione.

Zero Coupon Bond

Titolo obbligazionario il cui rendimento viene dato esclusivamente dalla graduale crescita del valore del titolo fino alla scadenza, non prevedendo quindi il pagamento di cedole periodiche e riconoscendo l’interesse maturato in un’unica soluzione al momento del rimborso.

Zero Coupon Convertible Bond

Titolo obbligazionario il cui rendimento viene dato esclusivamente dalla graduale crescita del valore del titolo fino alla scadenza, non prevedendo quindi il pagamento di cedole periodiche e riconoscendo l’interesse maturato in un’unica soluzione al momento del rimborso